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	<title>Categoria:Giappone - Partiamo con poco</title>
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	<description>Viaggiamo spendendo poco</description>
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		<title>Itinerario: il meglio di Tokyo</title>
		<link>https://partiamoconpoco.it/itinerario-il-meglio-di-tokyo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Liguoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 04:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione Tokyo non è una semplice città: è un mosaico di esperienze, un insieme di realtà diverse che si intrecciano per creare qualcosa di unico. Immensa e sorprendentemente variegata, Tokyo offre un viaggio nel tempo e nello spazio. Basta spostarsi da un quartiere all’altro per passare dai grattacieli futuristici alle tradizionali costruzioni in legno che&#8230;&#160;<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-il-meglio-di-tokyo/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">Itinerario: il meglio di Tokyo</span></a><p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-il-meglio-di-tokyo/">Partiamo con poco</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p><strong>Tokyo</strong> non è una semplice città: è un mosaico di esperienze, un insieme di realtà diverse che si intrecciano per creare qualcosa di unico. Immensa e sorprendentemente <strong>variegata</strong>, Tokyo offre un viaggio nel tempo e nello spazio. Basta spostarsi da un quartiere all’altro per passare dai <strong>grattacieli futuristici</strong> alle <strong>tradizionali costruzioni in legno</strong> che raccontano il fascino del Giappone di un tempo.</p>



<p>In questo articolo troverai un <strong>itinerario completo</strong> con le principali attrazioni che, secondo noi, meritano assolutamente una visita. Noi siamo riusciti a esplorare Tokyo in <strong>due giorni</strong>, ma con più tempo a disposizione potrai scoprire molto di più di questa città che non smette mai di stupire.</p>



<p>Pronto a immergerti nella magia di Tokyo?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="Tokyo: il nostro itinerario completo e quanto abbiamo speso" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/gCnjJgkrbBA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Prima di immergerti nella lettura, guarda il nostro video su Tokyo per un’anteprima visiva delle sue meraviglie!</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li class="wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="#arrivare-tokyo" data-type="internal" data-id="#arrivare-tokyo">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#dormire-tokyo" data-type="internal" data-id="#dormire-tokyo">Dove dormire</a></li>



<li><a href="#mangiare-tokyo" data-type="internal" data-id="#mangiare-tokyo">Dove mangiare</a></li>



<li><a href="#fare-tokyo" data-type="internal" data-id="#fare-tokyo">Cosa fare</a></li>



<li><a href="#conclusione" data-type="internal" data-id="#conclusione">Conclusione</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tokyo</h2>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivare-tokyo">Come arrivarci</h4>



<p>Per raggiungere <strong>Tokyo</strong> da <strong>Takayama</strong>, abbiamo preso un <strong>bus diretto</strong> che, in circa <strong>sei ore</strong>, dalla <a href="https://maps.app.goo.gl/HsecfdQQ5Hys2jV3A" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/HsecfdQQ5Hys2jV3A">stazione di Takayama</a> ci ha portato alla <a href="https://maps.app.goo.gl/XQWvvQ8QwLhoq1tp6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/XQWvvQ8QwLhoq1tp6">stazione dei bus di <strong>Shinjuku</strong></a>. Il costo del viaggio è stato di <strong>7000¥ a persona</strong> (circa <strong>43€</strong>).</p>



<p>Avremmo preferito viaggiare di notte per ottimizzare il tempo, ma purtroppo questa tratta è disponibile solo durante il giorno.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="dormire-tokyo">Dove dormire</h4>



<p>I prezzi degli alloggi in città possono essere piuttosto alti, ma siamo riusciti a trovare una soluzione economica e confortevole: l’<strong><a href="https://maps.app.goo.gl/bHRduxgQJY9GjWag8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/bHRduxgQJY9GjWag8">Hostel Hideaway</a></strong>. La struttura offre diverse opzioni, dalle camere singole con <strong>futon</strong> alle doppie con <strong>letti separati</strong>.</p>



<p>Noi abbiamo scelto una <strong>camera doppia</strong> al costo di <strong>25,46€ a notte</strong>. Lo spazio era decisamente più ampio rispetto ad altre opzioni simili, e i letti erano davvero confortevoli. Le camere non hanno una porta vera e propria, ma una <strong>tenda</strong>, un mix tra una camera tradizionale e una capsula.</p>



<p>I <strong>bagni</strong> e le <strong>docce</strong> sono in condivisione, e c’è una piccola <strong>area comune</strong> con tavoli e sgabelli, perfetta per rilassarsi. Un’opzione semplice e tranquilla, lontana dal caos cittadino.</p>



<p>Per raggiungere l’ostello dalla stazione dei bus di Shinjuku, abbiamo preso una <strong>combinazione di due linee metropolitane.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading" id="mangiare-tokyo">Dove mangiare</h4>



<h5 class="wp-block-heading">Quartiere Taito</h5>



<p>Durante il nostro viaggio in Giappone, non abbiamo mai trovato un ramen buono quanto quello di <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/5Tm4LbSCdXa39UjR6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/5Tm4LbSCdXa39UjR6">Asakusashoten</a></strong>. Il <strong>brodo denso</strong>, i <strong>noodles spessi</strong> <strong>e sodi</strong>, e gli ingredienti freschissimi come la <strong>carne</strong> e le <strong>uova sode</strong> lo rendono semplicemente eccezionale. L’ordinazione si fa tramite una <strong>macchinetta automatica</strong>, dove si può scegliere la porzione desiderata. Noi abbiamo optato per la <strong>porzione regolare</strong> al costo di <strong>850¥</strong> (circa <strong>5,19€</strong>) e ne siamo rimasti conquistati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05971-scaled.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-982"/></figure>



<p>Abbiamo pranzato qui dopo una passeggiata lungo la vivace <strong>Nakamise Shopping Street</strong>. Sempre nella zona del <strong>Senso-ji</strong>, abbiamo scoperto un’altra delizia: il famoso <strong>melonpan</strong> di <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/U6ugAF3mMXbPwCDd8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/U6ugAF3mMXbPwCDd8">Kagetsudo</a></strong>. L’opzione classica costa <strong>300¥</strong> (circa <strong>1,83€</strong>), mentre quella ripiena di <strong>panna, gelato alla vaniglia</strong> o <strong>macha</strong> è disponibile a <strong>700¥</strong>. Noi abbiamo scelto la versione semplice e non ce ne siamo pentiti.</p>



<p>L’esterno è <strong>croccante</strong>, l’interno <strong>soffice</strong>: una vera gioia per chi, come noi, ama colazioni e snack dolci. Questo melonpan non ha nulla a che vedere con quelli industriali dei <strong>kombini</strong> – è una scoperta imperdibile!</p>



<h5 class="wp-block-heading">Quartiere Akihabara</h5>



<p>Tra una visita a una <strong>sala giochi</strong> e un giro in un negozio di <strong>manga</strong> <strong>e action figure</strong>, anche lo stomaco vuole divertirsi. Appena fuori dalla stazione di Akihabara, abbiamo scoperto il <a href="https://maps.app.goo.gl/tmzdPbJhMHes6X3k7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/tmzdPbJhMHes6X3k7">Curry Shop C&amp;C</a>, un locale perfetto per chi cerca un pasto semplice ma gustoso.</p>



<p>Qui si possono gustare generose porzioni di <strong>riso e curry</strong>, da arricchire con una <strong>cotoletta di patate</strong> o <strong>carne</strong>. Il piatto base, composto da solo <strong>riso e curry</strong>, costa appena <strong>500¥</strong> (circa <strong>3,11€</strong>). Una soluzione veloce, economica e deliziosa per ricaricare le energie nel cuore di Akihabara!</p>



<h5 class="wp-block-heading">Quartiere Shinjuku</h5>



<p><strong>Dopo aver esplorato Shinjuku</strong>, tra un&#8217;insegna luminosa e l&#8217;altra e scattato la perfetta inquadratura alla statua di Godzilla, è arrivato il momento di saziare la fame. Inizialmente avevamo puntato al famoso <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/DMvNjJaiFr3zSzpk6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/DMvNjJaiFr3zSzpk6">Ramen Nagi</a></strong>, ma la lunga fila fuori dal locale ci ha fatto desistere.</p>



<p>La nostra seconda scelta è caduta su <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/b6a6LncTSRZmnvTS9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/b6a6LncTSRZmnvTS9">Ichiran Ramen</a></strong>, celebre per il suo ramen personalizzabile. <strong>Giunti sul posto</strong>, abbiamo trovato una piccola fila incanalata in un corridoio di transenne che sembrava terminare alla scala. Con ottimismo ci siamo messi in coda, solo per scoprire che la fila <strong>continuava lungo tutta la scala</strong> e scendeva di due piani!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05993.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-983"/></figure>



<p>Nonostante l&#8217;attesa, <strong>l’esperienza è stata ripagata</strong>: il ramen era davvero delizioso, con un sapore ricco e ben equilibrato. <strong>L’unica nota un po’ amara?</strong> Il prezzo leggermente sopra la media: <strong>980¥ a piatto</strong> (circa 5,98€).</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="fare-tokyo">Cosa fare</h4>



<h5 class="wp-block-heading">Quartiere Taito</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Senso-ji" data-type="internal" data-id="#Senso-ji">Tempio Senso-ji</a> ✩</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Quartiere Akihabara</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Akihabara" data-type="internal" data-id="#Akihabara">Tra anime, action figure e videogiochi</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Quartiere Shinjuku</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Shinjuku" data-type="internal" data-id="#Shinjuku">Insegne luminose e Godzilla</a></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="Senso-ji">Tempio Senso-ji</h4>



<p>Il <strong>Senso-ji</strong> è il tempio più visitato di <strong>Tokyo</strong> e si accede ad esso attraversando il famoso <strong>Kaminari-mon</strong> (la <strong>Porta del Tuono</strong>), un magnifico portale rosso sorvegliato ai lati dalle statue di <strong>Raijin</strong>, dio del tuono, e <strong>Fujin</strong>, dio del vento. Impossibile non notare l’enorme <strong>lanterna rossa</strong>, uno dei simboli più iconici del tempio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="1801" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05955-scaled.webp?resize=1200%2C1801&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-985"/></figure>



<p>Superata la porta, vi troverete di fronte al <strong>Nakamise</strong>, un lungo viale costeggiato da piccoli negozietti che vendono <strong>artigianato tradizionale</strong>, ma anche souvenir meno autentici. Percorrendo il viale, si arriva al cuore del tempio, dove l’atmosfera diventa profondamente <strong>spirituale</strong>.</p>



<p>L’aria è pervasa dal <strong>profumo dell’incenso</strong>, e il fumo che si sprigiona dalle grandi ceneriere accompagna il rituale dei fedeli. Molti accendono gli incensi e, dopo averli posizionati, soffiano con le mani il fumo verso se stessi, in particolare sulla testa, come gesto di purificazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05934-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-984"/></figure>



<p>Entrati nel tempio, siamo rimasti colpiti dai <strong>dipinti sul soffitto</strong> e ci siamo soffermati ad osservare i <strong>rituali religios</strong>i dei visitatori. All’interno del tempio è custodita una preziosa <strong>statua dorata di Kannon</strong>, la dea buddista della misericordia, che, secondo la leggenda, fu recuperata dalle acque da due pescatori. Questa statua, però, non è visibile al pubblico, ed è per questo che al suo ritrovamento è stato dedicato l’adiacente <strong>Asakusa Shrine</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05924-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-990"/></figure>



<p>Un luogo dove <strong>tradizione e spiritualità</strong> si intrecciano, creando un’esperienza unica per chi visita Tokyo.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Akihabara">Tra anime, action figure e videogiochi</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05975.webp?resize=683%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-991" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05975-scaled.webp?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05975-scaled.webp?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05975-scaled.webp?w=1706&amp;ssl=1 1706w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p><strong>Akihabara</strong> è il paradiso per ogni appassionato di <strong>manga</strong>, <strong>anime</strong> e <strong>videogiochi</strong>. Ma anche se, come noi, non hai mai letto un manga o l’unico videogioco a cui hai giocato è <strong>Fruit Ninja</strong>, non preoccuparti: <strong>passeggiare in questo quartiere è già un’esperienza unica.</strong></p>



<p>Appena arrivati, verrete accolti da <strong>enormi cartelloni e insegne luminose</strong> con i volti dei personaggi più amati degli anime. Akihabara è l’anima della <strong>cultura pop giapponese</strong>, e basta immergersi nelle sue strade per respirarne l’atmosfera elettrizzante.</p>



<p>Fai un salto in un <strong>negozio di fumetti e action figure</strong> come <strong>Mandarake Complex</strong> e perditi tra gli scaffali alla ricerca delle statue dei tuoi personaggi preferiti. Poi spostati nella leggendaria <strong>sala giochi Super Potato</strong>, dove potrai ammirare un’infinita collezione di videogiochi retrò e sfidarti a uno dei <strong>cabinati arcade</strong> disponibili (solo <strong>100¥</strong> a partita, circa <strong>0,62€</strong>).</p>



<p>Ovunque ti giri, vedrai <strong>collezionisti e appassionati</strong> alla ricerca di quel pezzo raro da aggiungere alla loro raccolta. Un quartiere che racchiude l’anima geek di Tokyo, assolutamente da non perdere!</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Shinjuku">Insegne luminose e Godzilla</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" data-dominant-color="5f5b4e" data-has-transparency="false" style="--dominant-color: #5f5b4e;" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-993 not-transparent" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=930%2C620&amp;ssl=1 930w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC06007-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><strong>Shinjuku</strong> dà il meglio di sé al <strong>tramonto</strong>, quando le <strong>luci al neon</strong> si accendono e trasformano le strade in un’esplosione di colori. Tuttavia, anche di giorno offre alcune attrazioni interessanti, come la vista panoramica dal <strong>Palazzo del Governo Metropolitano</strong> o una visita al <strong>Santuario Meiji.</strong></p>



<p>Avendo pochi giorni a disposizione, siamo venuti qui solo per <strong>immergerci nella magia delle luci serali</strong>. Camminando tra i grattacieli, tieni gli occhi aperti: basta girare un angolo per trovarsi faccia a faccia con <strong>l’enorme testa di Godzilla</strong>, che osserva i passanti dall’alto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05981.webp?resize=683%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-994" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05981-scaled.webp?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05981-scaled.webp?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05981-scaled.webp?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05981-scaled.webp?w=1706&amp;ssl=1 1706w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Se cerchi un’atmosfera più <strong>autentica e suggestiva</strong>, spostati nelle <strong>stradine di Golden Gai</strong>, dove minuscoli <strong>bar e ristoranti</strong> si susseguono creando un ambiente unico. Questo quartiere, frequentato da <strong>artisti e creativi,</strong> conserva un fascino d’altri tempi.</p>



<p>Noi abbiamo preferito passeggiare e osservare i locali dall’esterno, affascinati dalla loro particolarità. Tuttavia, è possibile anche entrare in alcuni di essi per bere qualcosa, tenendo presente che in alcuni casi è richiesto il <strong>pagamento di un ingresso.</strong></p>



<p>Shinjuku è un quartiere eccentrico e vibrante, che di notte diventa una vera e propria festa di luci e colori!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1801" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/02/DSC05984-scaled.webp?resize=1200%2C1801&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-995"/></figure>



<h4 class="wp-block-heading" id="conclusione">Conclusione </h4>



<p><strong>Tokyo è immensa,</strong> e per scoprirne tutte le meraviglie <strong>non basterebbe nemmeno una settimana</strong>. Alcuni luoghi non siamo riusciti a visitarli questa volta (e quindi non li troverai nell’itinerario), ma una cosa è certa: <strong>torneremo</strong>.</p>



<p>Questa città ci ha affascinato come poche altre, e siamo sicuri che ogni nuova visita ci regalerà esperienze <strong>sempre diverse e sorprendenti</strong>.</p>



<p><strong>Grazie per aver letto il nostro articolo</strong>, speriamo ti sia stato d&#8217;aiuto!</p>



<p><strong>Seguici su</strong> <a href="https://youtube.com/@tripdom" data-type="link" data-id="https://youtube.com/@tripdom">YouTube</a>, <a href="https://www.instagram.com/partiamoconpoco.it/" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/partiamoconpoco.it/">Instagram</a>, <a href="https://www.facebook.com/partiamoconpoco.it" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/partiamoconpoco.it">Facebook</a> e <a href="https://www.tiktok.com/@partiamoconpoco.it" data-type="link" data-id="https://www.tiktok.com/@partiamoconpoco.it">TikTok</a> per non perderti i <strong>prossimi contenuti</strong>.</p>



<p>Aurora &amp; Mario.</p>



<p></p>
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		<title>Itinerario: Kanazawa e Shirakawa Go in 3 giorni, tra tradizione e natura giapponese.</title>
		<link>https://partiamoconpoco.it/itinerario-kanazawa-e-shirakawa-go-in-3-giorni-tra-tradizione-e-natura-giapponese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Liguoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 11:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione Kanazawa è una vera gemma nascosta, una città che sorprende per il suo fascino autentico e poco turistico. Famosa per il suo mercato vibrante, lo splendido giardino Kenroku-en, tra i più belli del Giappone. Con i suoi suggestivi quartieri storici delle geisha e dei samurai, Kanazawa rappresenta una tappa imperdibile nella regione del Hokuriku.&#8230;&#160;<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-kanazawa-e-shirakawa-go-in-3-giorni-tra-tradizione-e-natura-giapponese/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">Itinerario: Kanazawa e Shirakawa Go in 3 giorni, tra tradizione e natura giapponese.</span></a><p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-kanazawa-e-shirakawa-go-in-3-giorni-tra-tradizione-e-natura-giapponese/">Partiamo con poco</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p><strong>Kanazawa</strong> è una vera gemma nascosta, una città che sorprende per il suo fascino autentico e poco turistico. Famosa per il suo <strong>mercato vibrante</strong>, lo <strong>splendido giardino Kenroku-en</strong>, tra i più belli del Giappone. Con i suoi suggestivi quartieri storici delle <strong>geisha</strong> e dei <strong>samurai</strong>, Kanazawa rappresenta una tappa imperdibile nella regione del <strong>Hokuriku</strong>.</p>



<p>Ma il viaggio non finisce qui. <strong>Shirakawa-go</strong>, con le sue caratteristiche case dal tetto in paglia, vi trasporterà in <strong>un&#8217;atmosfera senza tempo</strong>. Questo pittoresco villaggio, Patrimonio dell&#8217;Umanità, regala <strong>emozioni uniche in ogni stagione</strong>. Un luogo <strong>amato anche dai giapponesi,</strong> dove il turismo locale vi farà sentire parte di un&#8217;esperienza autentica.</p>



<p>Pronti a scoprire due delle destinazioni più affascinanti del Giappone?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="Kanazawa e Shirakawa-go: 3 giorni tra tradizione e natura giapponese" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/PK21EZRt-Tk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Prima di immergerti nella lettura, guarda il nostro video su Kanazawa e Shirakawa Go per un’anteprima visiva delle sue meraviglie!</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Kanazawa</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li class="wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="#arrivare-kanazawa" data-type="internal" data-id="#arrivare">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#dormire-kanazawa" data-type="internal" data-id="#dormire">Dove dormire</a></li>



<li><a href="#mangiare-kanazawa" data-type="internal" data-id="#mangiare">Dove mangiare</a></li>



<li><a href="#fare-kanazawa" data-type="internal" data-id="#fare">Cosa fare</a></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Shirakawa-go</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#arrivare-shirakawa-go" data-type="internal" data-id="#arrivare-shirakawa-go">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#mangiare-shirakawa-go" data-type="internal" data-id="#mangiare-shirakawa-go">Dove mangiare</a></li>



<li><a href="#fare-shirakawa-go" data-type="internal" data-id="#fare-shirakawa-go">Cosa fare</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Kanazawa</h2>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivare-kanazawa">Come arrivarci</h4>



<p>Siamo arrivati a <strong>Kanazawa</strong> partendo da <strong>Koyasan</strong>, sfruttando una combinazione di mezzi semplice ed economica. Fortunatamente, abbiamo trovato un <strong>bus diretto</strong> per <strong>Kyoto</strong>. In circa 3 ore, ci ha portato a destinazione senza dover riprendere la funicolare (costo: <strong>2.800¥</strong> / <strong>17,27€</strong> a persona). I biglietti li abbiamo acquistati direttamente <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/8oe5VLsaThaeWUtHA" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/8oe5VLsaThaeWUtHA">qui</a></strong>, che è anche il punto di partenza del bus.</p>



<p>Da Kyoto, abbiamo proseguito il viaggio verso Kanazawa con un altro <strong>bus</strong> della compagnia <strong>Willer</strong>. La compagnia è nota per essere affidabile ed economica. Il viaggio è durato circa <strong>4 ore</strong> e il biglietto è costato <strong>4.500¥</strong> / <strong>27,75€</strong> a persona. Puoi acquistare i biglietti comodamente <a href="https://willer-travel.com/en/" data-type="link" data-id="https://willer-travel.com/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>online</strong></a> o presso i punti vendita Willer.</p>



<p>Un viaggio lungo ma semplice, perfetto per chi cerca di viaggiare in modo comodo senza spendere troppo!</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="dormire-kanazawa">Dove dormire</h4>



<p>Durante il nostro soggiorno a Kanazawa, abbiamo scelto di alloggiare presso l&#8217;<strong><a href="https://maps.app.goo.gl/9wkPSgBA8wNuKPd3A" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/9wkPSgBA8wNuKPd3A">Hotel MYSTAYS Kanazawa Castle</a></strong> (4.085¥/24,46€ a notte). L&#8217;albergo non si distingue per il suo stile. Tuttavia, offre diversi <strong>servizi pratici e graditi</strong> che abbiamo sfruttato con piacere.</p>



<p>Il punto forte è sicuramente l&#8217;<strong>onsen</strong> dell&#8217;hotel. L&#8217;abbiamo provata una sera, prima di cena. Ci ha regalato un momento di completo relax dopo una giornata di esplorazioni. Oltre ai consueti campioni di shampoo e bagnoschiuma, qui abbiamo trovato tutto il necessario per una completa <strong>routine di skincare</strong>. Questo dettaglio ci ha piacevolmente sorpreso.</p>



<p>Nella sala al piano terra, accanto alla reception, l&#8217;hotel offre <strong>distributori automatici</strong>. Offre anche un <strong>microonde</strong>. Questi sono utilissimi per riscaldare i piatti pronti acquistati al vicino centro commerciale. Un ulteriore vantaggio è la <strong>posizione strategica</strong>, a breve distanza dalla stazione degli autobus.</p>



<p>Un alloggio semplice ma funzionale, perfetto per un soggiorno senza troppi fronzoli!</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="mangiare-kanazawa">Dove mangiare</h4>



<p>Se vi trovate a <strong>Kanazawa</strong>, non potete perdervi il <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/SAyXFimbw6bu1yXf7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/SAyXFimbw6bu1yXf7">Kanazawa Curry Laboratory</a></strong>. Un piccolo locale intimo e accogliente che serve <strong>curry in stile giapponese</strong> all&#8217;interno del <a href="https://maps.app.goo.gl/3cCyqrpxqCjka3J28" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/3cCyqrpxqCjka3J28">mercato di Omicho</a>. I piatti partono da <strong>750¥</strong> (circa <strong>4,60€</strong>) e sono altamente personalizzabili. Potete scegliere tra <strong>tre tipologie di curry</strong> e diversi tipi di riso: <strong>bianco</strong>, <strong>integrale</strong> o <strong>alla curcuma</strong>. Inoltre, è possibile arricchire il piatto con una vasta gamma di <strong>topping</strong>. Noi abbiamo provato diverse combinazioni e siamo rimasti soddisfatti da ognuna!</p>



<p>Un&#8217;altra ottima opzione è il <strong>Kanazawa Forus</strong>. Un grande centro commerciale situato vicino al nostro alloggio, che dedica un intero piano a numerosi ristoranti. Tra tutti, ci ha conquistato la catena di ramen <strong>Ippudo</strong>. Con un prezzo di <strong>850¥</strong> (circa <strong>5,22€</strong>) a piatto. Il <strong>brodo denso e saporito</strong> e la possibilità di scegliere il livello di cottura dei <strong>noodles</strong> ci hanno subito fatto innamorare.</p>



<p>Se invece cercate una soluzione economica e diversa, vi consigliamo di andare al supermercato <strong>Hyakuban Mart</strong>. Intorno alle <strong>19:30-20:00</strong> i <strong>piatti pronti</strong> vengono scontati dal <strong>20% al 50%</strong>. Noi abbiamo acquistato due <strong>bento box</strong> (confezioni di pasti pronti con riso) e una porzione di <strong>sushi a metà prezzo</strong>. Spendendo solo <strong>1.000¥</strong> (circa <strong>6,15€</strong>) per cenare in due. Grazie al microonde disponibile in albergo, abbiamo potuto gustarli comodamente.</p>



<p>Kanazawa offre tante opzioni per mangiare bene senza spendere una fortuna, tutte da provare!</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="fare-kanazawa">Cosa fare</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Omicho" data-type="internal" data-id="#Omicho">Mercato di Omicho</a></li>



<li><a href="#kenroku-en" data-type="internal" data-id="#kenroku-en">Giardino Kenroku-en</a> ✩</li>



<li><a href="#higashi-chaya" data-type="internal" data-id="#higashi-chaya">Quartiere di Higashi Chaya</a></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="Omicho">Mercato di Omicho</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05650.webp?resize=683%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-969" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05650-scaled.webp?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05650-scaled.webp?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05650-scaled.webp?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05650-scaled.webp?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05650-scaled.webp?w=1706&amp;ssl=1 1706w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Il <a href="https://maps.app.goo.gl/3cCyqrpxqCjka3J28" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/3cCyqrpxqCjka3J28">mercato di Omicho</a> è il <strong>tipico esempio di mercato giapponese</strong>. Un luogo dove convivono <strong>pescivendoli</strong>, <strong>ristoranti</strong> e <strong>venditori di ogni genere</strong>. Questi sono tra i nostri posti preferiti, perché permettono di <strong>rallentare il ritmo frenetico</strong> del visitatore compulsivo. Osservando da vicino lo <strong>svolgersi della vita quotidiana</strong>. Questo semplice gesto vi darà l&#8217;opportunità di comprendere meglio la <strong>cultura locale</strong> e, perché no, scattare <strong>foto autentiche</strong> che raccontano la vera essenza del Giappone.</p>



<p>A differenza di Kyoto (<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-nara-e-kyoto-in-6-giorni/" data-type="link" data-id="https://partiamoconpoco.it/itinerario-nara-e-kyoto-in-6-giorni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovi il nostro itinerario</a>), dove avevamo trovato una bancarella di <strong>sushi e sashimi</strong>, qui purtroppo non ne abbiamo trovate. In compenso, ci siamo imbattuti in uno dei <strong>ramen più economici</strong> provati in Giappone (solo <strong>500¥</strong> / <strong>3,07€</strong> a piatto). E in un ottimo ristorante di <strong>curry</strong>, lo stesso di cui vi abbiamo <a href="#mangiare-kanazawa" data-type="internal" data-id="#mangiare">parlato in precedenza.</a></p>



<p>Visitare il mercato non è solo un&#8217;occasione per mangiare bene, ma anche un modo per immergersi completamente nell&#8217;atmosfera unica della città. Un&#8217;esperienza che vi consigliamo di non perdere!</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="kenroku-en">Giardino Kenroku-en</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/sd2Fh-5zwuk25o4s43mzepxdrkuaja.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-970" style="aspect-ratio:16/9;object-fit:cover"/></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Arrivando dal <strong>vivace mercato di Omicho</strong>, ci si ritrova subito in un <strong>ampio parco</strong>. Da qui, si può ammirare il <strong>maestoso <a href="https://maps.app.goo.gl/g8Y5MC6rPgujv6Nk6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/g8Y5MC6rPgujv6Nk6">Castello di Kanazawa</a></strong> e lo <strong>splendido giardino <a href="https://maps.app.goo.gl/fe8vFyYf6na6HFv38" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/fe8vFyYf6na6HFv38">Gyokusen Inmaru</a></strong>. Poco più avanti, si raggiunge uno dei luoghi più famosi della città: il <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/BabDPiHTmuDfQ2Fa9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/BabDPiHTmuDfQ2Fa9">Kenroku-en</a></strong>.</p>



<p>Conosciuto come il “<strong>giardino dalle sei qualità</strong>”, il suo nome deriva da un celebre giardino della dinastia cinese Sung, che richiamava <strong>sei elementi</strong> fondamentali (vi mostriamo quali nel <a href="https://youtu.be/PK21EZRt-Tk" data-type="link" data-id="https://youtu.be/PK21EZRt-Tk">video</a>).</p>



<p>Visitare il Kenroku-en è un’esperienza imperdibile: sentieri immersi nel verde, <strong>scorci incantevoli</strong> e <strong>foto da cartolina</strong>. Vi consigliamo di arrivare <strong>al mattino presto</strong>, così da evitare la folla e il caldo più intenso. L’ingresso costa <strong>500¥ a persona</strong>, circa <strong>3€</strong>, ma la bellezza di questo luogo ripaga ampiamente il prezzo del biglietto.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="higashi-chaya">Quartiere di Higashi Chaya</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05739-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-971" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05739-scaled.webp?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05739-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05739-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05739-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/DSC05739-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Passeggiare tra le stradine di <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/ak7gpeEXEmdf4Bk38" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/ak7gpeEXEmdf4Bk38">Higashi Chaya</a></strong> è come fare un salto indietro nel tempo, quando qui le <strong>geisha</strong> intrattenevano i ricchi mercanti. Le case in <strong>legno</strong>, un tempo utilizzate per vendere <strong>sakè</strong>, sono ancora in ottime condizioni.</p>



<p>Al <strong>tramonto</strong>, l’atmosfera diventa particolarmente pittoresca e regala splendide <strong>opportunità fotografiche</strong>, anche se potrebbe essere necessario destreggiarsi tra la folla.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="Daimon-Gate">Shirakawa-Go</h2>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivare-shirakawa-go">Come arrivarci</h4>



<p>Per raggiungere <strong>Shirakawa-go</strong> da <strong>Kanazawa</strong>, abbiamo preso un autobus che in circa <strong>1 ora e mezza</strong> ci ha portato alla <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/toaSLa7JwJ7DaXit9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/toaSLa7JwJ7DaXit9">piccola stazione</a></strong> di Shirakawa-go (costo <strong>2.600¥</strong>, circa <strong>15,92€</strong> a persona). Come spesso accade in Giappone, il mezzo è partito esattamente al minuto indicato.</p>



<p>Poiché avevamo in programma di trascorrere solo <strong>mezza giornata</strong> nel villaggio prima di spostarci in serata a <strong>Takayama</strong>, abbiamo portato con noi i nostri <strong>zaini grandi</strong>. Per fortuna, a pochi passi dalla stazione, abbiamo trovato dei <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/xCNRCx9G6KRHN8TWA" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/xCNRCx9G6KRHN8TWA">comodi armadietti</a></strong> dove poterli lasciare (al costo di <strong>1.000¥</strong>, circa <strong>6,12€</strong>, per un armadietto grande adatto a entrambi gli zaini). In questo modo, abbiamo visitato <strong>Shirakawa-go</strong> con maggiore libertà e leggerezza.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="mangiare-shirakawa-go">Dove mangiare</h4>



<p>Prima di arrivare qui, sapevamo già che <strong>gli alloggi</strong> e i <strong>ristoranti</strong> fossero più costosi rispetto alla media giapponese. Per questo motivo, abbiamo deciso di <strong>portare il pranzo al sacco</strong> e ridurre così le spese.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="fare-shirakawa-go">Cosa fare</h4>



<h4 class="wp-block-heading">Punto panoramico e villaggio di Ogimachi</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VqKj2-bnhauurotrjpn47o6m7nigei-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-972" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VqKj2-bnhauurotrjpn47o6m7nigei-scaled.webp?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VqKj2-bnhauurotrjpn47o6m7nigei-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VqKj2-bnhauurotrjpn47o6m7nigei-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VqKj2-bnhauurotrjpn47o6m7nigei-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VqKj2-bnhauurotrjpn47o6m7nigei-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>La nostra visita a <strong>Shirakawa-go</strong> è iniziata dal <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/PigmxB828HcFm6xR7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/PigmxB828HcFm6xR7">punto panoramico</a></strong>, da cui si può ammirare il villaggio dall’alto. Per raggiungerlo, abbiamo seguito una strada quasi tutta asfaltata che porta in cima al belvedere. Anche se la mappa indica 20 minuti di cammino, noi ne abbiamo impiegati meno.</p>



<p>Dopo qualche foto, siamo scesi a valle per esplorare <strong>Ogimachi</strong>, il villaggio più famoso nell’area di Shirakawa-go. Esistono anche altri villaggi, come <strong>Suganuma</strong> e <strong>Ainokura</strong>, più isolati e meno turistici. Abbiamo scelto Ogimachi perché più accessibile, avendo poco tempo a disposizione. Tuttavia, crediamo che visitare i luoghi meno noti possa offrire un’atmosfera più autentica e suggestiva.</p>



<p>La peculiarità di Ogimachi è la <strong>concentrazione di case gassho-zukuri</strong>, così chiamate perché i loro tetti, uniti a punta, ricordano due mani giunte in preghiera. Questa forma aiuta a evitare l’accumulo di neve.</p>



<p>Nel villaggio spicca la <strong>casa <a href="https://maps.app.goo.gl/p3y8k4Uk7CdNCPBJ6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/p3y8k4Uk7CdNCPBJ6">Wada-ke</a></strong>, la più grande di Shirakawa-go, dichiarata patrimonio nazionale. Oggi è un museo e si può visitare all’interno (ingresso <strong>300¥</strong>, circa <strong>1,80€</strong>). Noi abbiamo preferito ammirarla solo dall’esterno.</p>



<p>Il giorno della nostra visita, il <strong>cielo coperto</strong> ha regalato alle foto un’atmosfera malinconica e suggestiva. Passeggiare tra le vie del villaggio, osservare le <strong>risaie piene d’acqua</strong> e gli <strong>stagni con le ninfee</strong> ci è piaciuto moltissimo: tutto era davvero fotogenico e abbiamo scattato tantissime foto.</p>



<p><strong>Grazie per aver letto il nostro articolo</strong>, speriamo ti sia stato d&#8217;aiuto!</p>



<p><strong>Seguici su</strong> <a href="https://youtube.com/@tripdom" data-type="link" data-id="https://youtube.com/@tripdom">YouTube</a>, <a href="https://www.instagram.com/partiamoconpoco.it/" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/partiamoconpoco.it/">Instagram</a>, <a href="https://www.facebook.com/partiamoconpoco.it" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/partiamoconpoco.it">Facebook</a> e <a href="https://www.tiktok.com/@partiamoconpoco.it" data-type="link" data-id="https://www.tiktok.com/@partiamoconpoco.it">TikTok</a> per non perderti i <strong>prossimi contenuti</strong>.</p>



<p>Aurora &amp; Mario.</p>



<p></p>
<p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-kanazawa-e-shirakawa-go-in-3-giorni-tra-tradizione-e-natura-giapponese/">Partiamo con poco</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giappone spirituale: 2 giorni a Koyasan</title>
		<link>https://partiamoconpoco.it/giappone-spirituale-2-giorni-a-koyasan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Liguoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 06:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Kansai]]></category>
		<category><![CDATA[Koyasan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagoda]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione C&#8217;è un luogo in Giappone dove il tempo sembra sospeso, dove migliaia di lanterne illuminano un antico cimitero nascosto tra altissimi cedri e dove il silenzio della notte racconta storie di monaci e samurai. Questo luogo è Koyasan, il cuore spirituale del Giappone, un’esperienza che ti porta lontano dal frastuono del mondo e ti&#8230;&#160;<a href="https://partiamoconpoco.it/giappone-spirituale-2-giorni-a-koyasan/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">Giappone spirituale: 2 giorni a Koyasan</span></a><p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/giappone-spirituale-2-giorni-a-koyasan/">Partiamo con poco</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p>C&#8217;è un luogo in <strong>Giappone</strong> dove il tempo sembra sospeso, dove <strong>migliaia di lanterne</strong> illuminano un antico <strong>cimitero nascosto</strong> tra altissimi <strong>cedri</strong> e dove il <strong>silenzio della notte</strong> racconta storie di <strong>monaci e samurai</strong>. Questo luogo è <strong>Koyasan</strong>, il <strong>cuore spirituale del Giappone,</strong> un’esperienza che ti porta lontano dal frastuono del mondo e ti immerge in un’atmosfera <strong>sacra e misteriosa</strong>.</p>



<p>In questo articolo ti accompagneremo in un viaggio unico attraverso il maestoso <strong><a href="#Okuno-in" data-type="internal" data-id="#Okuno-in">cimitero di Okunoin</a></strong>, che abbiamo esplorato sia di <strong>giorno</strong> che di <strong>notte</strong>, tra <strong>leggende affascinanti</strong> e curiosità che lo rendono un luogo senza eguali.</p>



<p>Scoprirai anche la serenità dei templi <strong><a href="#Kongobu-ji" data-type="internal" data-id="#Kongobu-ji">Kongobu-Ji</a></strong> e <strong><a href="#Cerimonia-del-fuoco" data-type="internal" data-id="#Cerimonia-del-fuoco">Shojoshin-in</a></strong>, dove abbiamo assistito a <strong>cerimonie millenarie,</strong> e rimarrai incantato dalla maestosità della pagoda <strong><a href="#Kompon-Daito" data-type="internal" data-id="#Kompon-Daito">Kompon Daito</a></strong> e della porta <strong><a href="#Daimon-Gate" data-type="internal" data-id="#Daimon-Gate">Daimon Gate</a></strong>.</p>



<p>Se sogni di vivere un’esperienza <strong>spirituale autentica</strong> e di immergerti nella <strong>magia di Koyasan</strong>, continua a leggere: preparati a scoprire un luogo che lascerà un segno indelebile nel tuo <strong>cuore</strong> e nella tua <strong>mente</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="Koyasan in Giappone: Cosa vedere e quanto costa" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/c3OUSUg7ML4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Prima di immergerti nella lettura, guarda il nostro video su Koyasan per un’anteprima visiva delle sue meraviglie!</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li class="wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="#arrivare" data-type="internal" data-id="#arrivare">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#dormire" data-type="internal" data-id="#dormire">Dove dormire</a></li>



<li><a href="#mangiare" data-type="internal" data-id="#mangiare">Dove mangiare</a></li>



<li><a href="#fare" data-type="internal" data-id="#fare">Cosa fare</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Koyasan</h2>



<p><strong>Le otto vette montuose della prefettura di Wakayama</strong> si aprono come i petali di un fiore di loto, creando un paesaggio che incanta chiunque lo osservi. <strong>Al centro di questo fiore si trova Koyasan</strong>, un luogo intriso di mistero e spiritualità, immerso tra <strong>foreste millenarie e templi storici</strong>. Scopri come questo angolo di Giappone unisce natura, storia e misticismo in un’esperienza unica.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivare">Come arrivarci</h4>



<p>Non possiamo negarlo, <strong>arrivare qui non è stato facile</strong>. Ecco i mezzi che abbiamo dovuto prendere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Treno</strong> <a href="https://maps.app.goo.gl/7uB9hZZvdcUn7AKn9">Nara</a> &#8211; Takada (510¥/3,10€)</li>



<li><strong>Treno</strong> Takada &#8211; Hashimoto (680¥/4,13€)</li>



<li><strong>Treno</strong> Hashimoto &#8211; Gokurakubashi + <strong>Funicolare</strong> per Koyasan (990¥/6,02€)</li>



<li><strong>Bus</strong> per la stazione <a href="https://maps.app.goo.gl/TBR4my6dux9FLPkk8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/TBR4my6dux9FLPkk8">Okunoin-mae</a> (510¥/3,10€)</li>
</ul>



<p>Per arrivare a destinazione <strong>abbiamo impiegato all&#8217;incirca 4 ore</strong>, per questo vi consigliamo di partire in mattinata da Nara.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="dormire">Dove dormire</h4>



<p><strong>A Koyasan i prezzi degli alloggi sono sopra la media.</strong> Se non avessimo trovato posto al <a href="https://maps.app.goo.gl/8zJZGE68W9EjP5Jt6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/8zJZGE68W9EjP5Jt6">Koyasan Guest House Kokuu</a> (4500¥/27,35€ a capsula), probabilmente avremmo rinunciato a venire fin qui. <strong>Sarebbe stato un errore, perché Koyasan è una delle mete che più ci ha affascinato in Giappone.</strong></p>



<p>La guesthouse si trova alla fine del centro abitato, vicino a uno degli ingressi del cimitero. <strong>Offre sia camere in stile capsule hotel che camere private</strong> (noi abbiamo scelto la prima opzione). Tutte le sistemazioni condividono i servizi comuni.</p>



<p>Tra i dettagli che abbiamo apprezzato di più ci sono le splendide <strong>ciabattine in pelle fornite al nostro arrivo</strong>. Il proprietario, pur essendo molto serio, si è dimostrato <strong>disponibile e attento, aiutandoci con una mappa</strong> dei principali punti di interesse della zona.</p>



<p>Infine, la guesthouse dispone di una piacevole <strong>zona comune</strong> e di un bancone dove è possibile consumare la colazione o pasti, anche acquistabili direttamente presso la struttura.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="mangiare">Dove mangiare</h4>



<p><strong>A Koyasan non abbiamo trovato locali incredibilmente particolari</strong>, ma possiamo consigliarvi un paio di posti dove abbiamo mangiato bene.</p>



<p><strong>Lo <a href="https://maps.app.goo.gl/88nf54VYAy6CxzUA6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/88nf54VYAy6CxzUA6">Tsukumo</a> è un tipico ristorante familiare giapponese</strong>. Appena varcata la soglia, vi sembrerà di pranzare nella sala da pranzo di una vostra ipotetica nonna giapponese. <strong>L’atmosfera è intima e cordiale</strong>: al nostro arrivo ci hanno offerto una <strong>teiera intera di tè verde</strong>, che abbiamo sorseggiato mentre, in sottofondo, ascoltavamo quella che sembrava una fiction giapponese alla quale la proprietaria era molto affezionata.</p>



<p>Per il pranzo, Aurora ha ordinato un piatto di <strong>Oyakodon</strong>, una scodella (il termine <em>don</em> deriva da <em>donburi</em>, che significa appunto ciotola) di <strong>riso con pollo, uova, cipolle verdi e verdure</strong>. Io, invece, ho optato per un piatto di <strong>riso al curry con verdure e manzo</strong>. Entrambi erano <strong>molto buoni ed economici</strong> (1350¥/8,20€).</p>



<p><strong>Se siete stanchi dei soliti piatti di riso o ramen, vi consigliamo di pranzare da <a href="https://maps.app.goo.gl/ofosxf8jmQ5Je8J27" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/ofosxf8jmQ5Je8J27">Higurashi</a></strong>. Questa caffetteria prepara degli ottimi sandwich (700¥/4,26€) con <strong>prosciutto, formaggio, uova, &#8220;alcune verdure&#8221; </strong>(come specificato nel menù) e una <strong>salsa di pomodoro fatta in casa</strong>, che abbiamo apprezzato particolarmente. Abbiamo anche provato un <strong>toast con prosciutto e formaggio filante</strong> (430¥/2,61€), semplice ma <strong>gustoso e preparato con cura.</strong></p>



<p>Per concludere il pasto con un tocco di dolcezza, vi consigliamo questa <a href="https://maps.app.goo.gl/qCi5B9hK4AXZ7kAY8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/qCi5B9hK4AXZ7kAY8">pasticceria</a> che prepara alcuni dolci della tradizione giapponese. Noi abbiamo assaggiato i <strong>Roppou-yaki</strong>, piccoli dolcetti simili a un pan di spagna con vari ripieni. <strong>Tra i gusti provati, il classico ripieno ai fagioli rossi</strong> e quello alla <strong>patata dolce, che abbiamo preferito.</strong></p>



<p>Per dei <strong>pasti pronti o dei cup noodles</strong>, potrete andare al <a href="https://maps.app.goo.gl/rCStLaYqZjzEMd4P7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/rCStLaYqZjzEMd4P7">minimarket Daily</a>. Noi abbiamo preso anche qualcosa per la nostra <strong>classica colazione dolce, alla quale non rinunceremo mai.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading" id="fare">Cosa fare</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Okuno-in" data-type="internal" data-id="#Okuno-in">Cimitero Okuno-in</a>✩</li>



<li><a href="#Kongobu-ji" data-type="internal" data-id="#Kongobu-ji">Tempio Kongobu-ji</a></li>



<li><a href="#Kompon-Daito" data-type="internal" data-id="#Kompon-Daito">Pagoda Kompon Daito</a></li>



<li><a href="#Daimon-Gate" data-type="internal" data-id="#Daimon-Gate">Daimon gate</a></li>



<li><a href="#Preghiera-Mattutina" data-type="internal" data-id="#Preghiera-Mattutina">Preghiera mattina</a></li>



<li><a href="#Cerimonia-del-fuoco" data-type="internal" data-id="#Cerimonia-del-fuoco">Cerimonia del fuoco</a></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="Okuno-in">Cimitero Okuno-in</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" data-dominant-color="373325" data-has-transparency="false" style="--dominant-color: #373325;" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr.webp?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-953 not-transparent" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr-scaled.webp?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr-scaled.webp?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/VyZlp-k73acyfiipkfhn3yj7fyu4sr-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Con <strong>oltre 200.000 tombe</strong>, <a href="https://maps.app.goo.gl/BRbPrz8cMJBZgyxS7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/BRbPrz8cMJBZgyxS7">l’Okuno-in</a> è il cimitero più grande del Giappone e uno dei luoghi più sacri per i buddhisti Shingon. <strong>Far riposare le proprie spoglie (o persino una ciocca di capelli) qui è considerato un onore immenso.</strong></p>



<p>Questo luogo è <strong>estremamente suggestivo</strong>. Noi abbiamo avuto la fortuna di ammirarne il lato più <strong>malinconico durante una mattinata nuvolosa</strong>, mentre di sera, passeggiando tra le <strong>tombe illuminate dalle lanterne</strong>, si percepisce un’atmosfera avvolta da un mistero quasi tangibile.</p>



<p>Durante la visita, abbiamo scoperto diversi aneddoti affascinanti. <strong>Appena superato il <a href="https://maps.app.goo.gl/BG2Uh3FztacNfkNc7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/BG2Uh3FztacNfkNc7">Gobyo-bashi</a></strong>, l’ultimo ponte prima di arrivare alla cripta, troverete un piccolo edificio in legno che custodisce il <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/LFjS2s79BkdYcLGZ9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/LFjS2s79BkdYcLGZ9">Miroku-ishi</a></strong>, una pietra che, secondo la leggenda, <strong>pesa quanto i vostri peccat</strong>i. Per mettere alla prova questa credenza, bisogna infilare la mano nella fessura, sollevare la pietra con una mano sola e appoggiarla su una mensola poco più in alto. Nonostante i tentativi, <strong>né io né Aurora siamo riusciti a sollevarla!</strong></p>



<p>Passeggiando tra le tombe, ci siamo imbattuti anche in un <strong>pozzo avvolto da un’aura inquietante</strong>. La leggenda narra che, <strong>se non vedi la tua immagine riflessa nell’acqua del pozzo, morirai entro tre anni</strong>. Quando abbiamo letto queste parole, siamo rimasti bloccati dal dubbio: guardare o no? Alla fine, con un po’ di coraggio, ci siamo affacciati… e per fortuna abbiamo visto entrambi i nostri riflessi, tirando un enorme sospiro di sollievo!</p>



<p>Il cimitero si estende per gran parte della lunghezza del paese. Il nostro alloggio si trovava vicino a una delle entrate, mentre l’altra è situata in centro, nei pressi del tempio <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/YTNU5CiBke9RgPBm8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/YTNU5CiBke9RgPBm8">Shojoshin-in</a></strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Kongobu-ji">Tempio Kongobu-ji</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" data-dominant-color="5e5e54" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-954 not-transparent" style="--dominant-color: #5e5e54; aspect-ratio:16/9;object-fit:cover" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/HdInG-35vacbgyrxri35hpr6qa6qgc-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><strong><a href="https://maps.app.goo.gl/rjRHngWAJyTTivVs6" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/rjRHngWAJyTTivVs6">Qui</a> risiede l&#8217;abate di Koyasan ed è la sede della scuola Shingon</strong>. Il padiglione principale risale al <strong>XIX secolo,</strong> mentre il <strong>portale principale</strong> è la struttura più antica, datata <strong>1593</strong>.</p>



<p><strong>La nostra visita al complesso</strong> si è svolta osservando le abitudini dei fedeli dall&#8217;esterno. Prima di entrare, è consuetudine <strong>sciacquarsi le mani</strong> con acqua prelevata da una fontana tramite un piccolo pentolino. Questa procedura rappresenta un segno di <strong>purificazione</strong> prima di accedere al luogo sacro.</p>



<p><strong>L&#8217;accesso al padiglione principale</strong> ha un costo di <strong>500¥</strong> (3,04€). Al suo interno si possono ammirare alcuni <strong>fusuma</strong>, le tradizionali porte di carta scorrevoli, dipinte a mano con cura e maestria.</p>



<p>Dal padiglione si può inoltre godere della vista del <strong>Banryutei</strong>, il giardino roccioso più esteso del Giappone, un&#8217;opera che incanta per la sua armonia e imponenza.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Kompon-Daito">Pagoda Kompon Daito</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1801" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/mdN5y-amvuimqs7hrqalhu7fzdd2t7-scaled.webp?resize=1200%2C1801&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-955" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/mdN5y-amvuimqs7hrqalhu7fzdd2t7-scaled.webp?w=1706&amp;ssl=1 1706w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/mdN5y-amvuimqs7hrqalhu7fzdd2t7-scaled.webp?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/mdN5y-amvuimqs7hrqalhu7fzdd2t7-scaled.webp?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/mdN5y-amvuimqs7hrqalhu7fzdd2t7-scaled.webp?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><strong><a href="https://maps.app.goo.gl/7V1CQAAWKXTk8Sef8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/7V1CQAAWKXTk8Sef8">Questa pagoda</a> si trova al centro di otto montagne</strong>, formando un mandala in cui la pagoda stessa rappresenta il fulcro.</p>



<p><strong>Di colore arancione acceso</strong> e alta <strong>50 metri</strong>, la struttura cattura immediatamente l&#8217;attenzione per la sua imponenza e vivacità.</p>



<p><strong>All&#8217;interno della pagoda</strong> si trova il <strong>Dainichi-nyorai</strong>, il Buddha cosmico, posizionato al centro di altri quattro Buddha minori.</p>



<p>Le colonne della pagoda sono decorate con dipinti di <strong>16 bodhisattva</strong>, che insieme creano un <strong>mandala tridimensionale</strong> del cosmo Shingon, offrendo una visione simbolica e immersiva della spiritualità di questa scuola buddhista.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Daimon-Gate">Daimon Gate</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" data-dominant-color="5e5750" data-has-transparency="false" style="--dominant-color: #5e5750;" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-956 not-transparent" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/Ibd1J-4plkhdauss5ddetzbgak2niq-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><em> </em><strong><a href="https://maps.app.goo.gl/Autx9vqgJKEoavn78" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/Autx9vqgJKEoavn78">Questa</a> era la porta di accesso al Koyasan</strong>. Tutti i pellegrini venivano accolti da questo <strong>mastodontico portone</strong>, che rappresentava la prima cosa visibile al loro arrivo.</p>



<p><strong>Attraversare questa porta</strong>, passando accanto alle statue dei guardiani, ci ha permesso di vivere un frammento delle emozioni provate dai pellegrini. È stata una sensazione davvero intensa.</p>



<p><strong>Nelle vicinanze della porta</strong> inizia un <strong>sentiero di circa un&#8217;ora</strong>, che si addentra nei boschi circostanti. Noi non lo abbiamo seguito, poiché avevamo già camminato molto per arrivare fin lì.</p>



<p><strong>Se volete esplorarlo</strong>, vi consigliamo di prendere il bus fino al portale, così da risparmiare energie per il percorso.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Preghiera-Mattutina">Preghiera mattutina</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" data-dominant-color="535748" data-has-transparency="false" style="--dominant-color: #535748;" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35.webp?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-957 not-transparent" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35-scaled.webp?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35-scaled.webp?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/IlyB8-txvocq2gmg2a3np4bipo4z35-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>La preghiera mattutina</strong> si svolge ogni giorno al <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/Jb4svdViRopx6LzV9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/Jb4svdViRopx6LzV9">Torodo Hall,</a></strong> situato nel punto più remoto del cimitero <strong>Oku-no-in</strong>. Questo luogo è anche conosciuto come <strong>Padiglione delle Lanterne</strong>, poiché soffitto e pareti sono ricoperti dalle lanterne donate dai fedeli.</p>



<p><strong>I monaci offrono ogni giorno il cibo a Kobo Daishi</strong>, poiché alle spalle del tempio si trova il portale che segna l&#8217;ingresso alla sua cripta. <strong>Nessuno può oltrepassare quel portale</strong>, rendendo il luogo ancora più sacro e misterioso.</p>



<p>Assistere alla preghiera è stata un’esperienza davvero unica. <strong>Ci siamo svegliati molto presto</strong>, dato che la cerimonia inizia alle 7. Per arrivare al padiglione, abbiamo percorso una parte del cimitero sotto la pioggia, un’esperienza suggestiva e intensa.</p>



<p>La <strong>ripetizione dei mantra cantati dai monaci</strong> ci ha immerso in uno stato di <strong>rilassamento e meditazione profonda.</strong></p>



<p><strong>Consigliamo vivamente di partecipare a questa cerimonia,</strong> per vivere un momento di profonda connessione spirituale.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Cerimonia-del-fuoco">Cerimonia del fuoco</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" data-dominant-color="603427" data-has-transparency="false" style="--dominant-color: #603427;" loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh.webp?resize=683%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-958 not-transparent" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh-scaled.webp?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh-scaled.webp?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh-scaled.webp?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh-scaled.webp?resize=1024%2C1536&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh-scaled.webp?resize=1365%2C2048&amp;ssl=1 1365w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2025/01/iDyza-a3pgqrhz54o77g5ev4pykqjh-scaled.webp?w=1706&amp;ssl=1 1706w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Un’altra <strong>cerimonia molto suggestiva</strong>, a cui è possibile assistere <strong>gratuitamente</strong>, è la <strong>Cerimonia del Fuoco</strong>, che si svolge ogni giorno alle <strong>13:00</strong> presso il tempio <a href="https://maps.app.goo.gl/YTNU5CiBke9RgPBm8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/YTNU5CiBke9RgPBm8">Shojoshin-in</a>.</p>



<p>Prima della cerimonia, è possibile <strong>acquistare delle piccole lastre di legno</strong> su cui scrivere il proprio desiderio. Questi desideri saranno parte integrante del rituale.</p>



<p>La cerimonia è condotta da un monaco che, durante la preghiera intonata attraverso <strong>mantra</strong>, prepara e attizza un <strong>fuoco sacro</strong> nel braciere di fronte a lui.</p>



<p>Verso la fine del rituale, il monaco <strong>chiama le persone che hanno acquistato le lastre di legno,</strong> invitandole a <strong>lanciarle nel fuoco</strong>. Questo gesto simbolico rappresenta l&#8217;offerta del proprio desiderio. Dopo aver lanciato la lastra, è consuetudine fare un <strong>inchino</strong> prima di tornare al proprio posto.</p>



<p>L’atmosfera è resa ancora più magica dal <strong>profumo della legna bruciata</strong> e dai <strong>canti di preghiera</strong>.<br><strong>Un’esperienza imperdibile</strong>, capace di lasciare un ricordo indelebile.</p>



<p><strong>Grazie per aver letto il nostro articolo</strong>, speriamo ti sia stato d&#8217;aiuto!</p>



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<p>Aurora &amp; Mario.</p>
<p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/giappone-spirituale-2-giorni-a-koyasan/">Partiamo con poco</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Itinerario: Nara e Kyoto in 6 giorni</title>
		<link>https://partiamoconpoco.it/itinerario-nara-e-kyoto-in-6-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Liguoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 16:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://partiamoconpoco.it/?p=881</guid>

					<description><![CDATA[Sommario Nara Kyoto Nara E&#8217; una delle città più tranquille che abbiamo visitato. Il suo enorme parco è un oasi di pace, pieno di templi e cervi che girano liberamente. Passeggiando tra le vie del centro è possibile arrivare al quartiere dei mercanti di Naramachi. Qui si trovano molte case storiche, alcune delle quali possono&#8230;&#160;<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-nara-e-kyoto-in-6-giorni/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">Itinerario: Nara e Kyoto in 6 giorni</span></a><p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-nara-e-kyoto-in-6-giorni/">Partiamo con poco</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="Cosa vedere a Nara e Kyoto in 6 giorni" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/xYy-mYhN_oo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<h5 class="wp-block-heading">Nara</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li class="wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><a href="#arrivo-Nara" data-type="internal" data-id="#arrivo-Nara">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#alloggio-Nara" data-type="internal" data-id="#alloggio-Nara">Dove dormire</a></li>



<li><a href="#attrazioni-Nara" data-type="internal" data-id="#attrazioni-Nara">Cosa fare</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Kyoto</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#arrivo_kyoto" data-type="internal" data-id="#arrivo_kyoto">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#dormire-Kyoto" data-type="internal" data-id="#dormire-Kyoto">Dove dormire</a></li>



<li><a href="#cosa-fare-kyoto" data-type="internal" data-id="#cosa-fare-kyoto">Cosa fare</a></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Nara</h2>



<p>E&#8217; una delle <strong>città più tranquille</strong> che abbiamo visitato. Il suo enorme parco è un <strong>oasi di pace</strong>, pieno di templi e <strong>cervi che girano liberamente</strong>. Passeggiando tra le vie del centro è possibile arrivare al <strong>quartiere dei mercanti</strong> di Naramachi. Qui si trovano molte case storiche, alcune delle quali possono essere <strong>visitate gratuitamente</strong>. Non dimentichiamoci però del Daibutsu (Grande Buddha), una delle statue in bronzo <strong>più grandi al mondo</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivo-Nara">Come arrivarci</h4>



<p>Siamo arrivati a Nara stanchissimi. Dopo il <strong>viaggio notturno in bus</strong> da <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-2-giorni-a-hiroshima-e-miyajima/" data-type="link" data-id="https://partiamoconpoco.it/itinerario-2-giorni-a-hiroshima-e-miyajima/">Hiroshima</a>, il secondo in due giorni, siamo <strong>ritornati ad Osaka</strong>. Saliti poi su una metro per <a href="https://maps.app.goo.gl/H8V4UUBc4ypQYh4S9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/H8V4UUBc4ypQYh4S9">Namba</a> e <strong>un treno</strong> per arrivare finalmente a destinazione. Dormire bene in un pullman non è mai facile. Arrivati a Nara, l&#8217;unica cosa che volevamo era <strong>lasciare i nostri zaini in camera</strong>. Farci un doccia e <strong>stenderci sul letto</strong>. Peccato però che la <strong>reception dell&#8217;ostello era chiusa </strong>al nostro arrivo. Inoltre, quella notte, l&#8217;avremmo passata per <strong>la prima volta in una camera condivisa</strong>. Riusciremo a riposarci prima o poi?</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="alloggio-Nara">Dove dormire</h4>



<p>L&#8217;atmosfera che si respira all&#8217;ostello <a href="https://maps.app.goo.gl/opNGPcYu8td5Ln4C9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/opNGPcYu8td5Ln4C9">Kojika</a> è molto <strong>intima e familiare</strong>. Abbiamo pagato 39,62€ a notte per due letti in un <strong>dormitorio misto con otto posti letto</strong>. Esperienza positiva, soprattutto grazie al <strong>comportamento rispettoso</strong> di tutti i compagni di camera. L&#8217;ostello regala sempre dei <strong>piacevoli incontri</strong>. Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con un ragazzo cinese e un&#8217;olandese che parlava un ottimo italiano. <strong>Il proprietario non conosce molto l&#8217;inglese</strong> e non sembra voglia interagire molto. <strong>La struttura è funzionale</strong>, dotata di una <strong>cucina condivisa</strong>, ottima per chi come noi vuole <strong>risparmiare qualcosa sui pasti</strong>. <strong>I dormitori sono un po&#8217; piccoli</strong>, ci sono alcune cassette dove è possibile mettere gli oggetti di valore. Peccato che non ci sia molto spazio per i nostri zaini enormi o qualsiasi bagaglio.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="attrazioni-Nara">Cosa fare</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Koshi-no-Ie" data-type="internal" data-id="#Koshi-no-Ie">Koshi-no-Ie</a></li>



<li><a href="#Nakatanidou" data-type="internal" data-id="#Nakatanidou">Assaggiare il mochi al Nakatanidou</a></li>



<li><a href="#giardino-yoshikien" data-type="internal" data-id="#giardino-yoshikien">Giardino Yoshikien</a></li>



<li><a href="#Tampio-Tōdai-ji" data-type="internal" data-id="#Tampio-Tōdai-ji">Tampio Tōdai-ji e Daibutsu</a> ✩</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="Koshi-no-Ie">Koshi-no-Ie</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="773" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05018_ris-scaled-e1727190557365-1024x773.webp?resize=1024%2C773&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-894" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05018_ris-scaled-e1727190557365.webp?resize=1024%2C773&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05018_ris-scaled-e1727190557365.webp?resize=300%2C226&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05018_ris-scaled-e1727190557365.webp?resize=768%2C580&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05018_ris-scaled-e1727190557365.webp?resize=1536%2C1160&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05018_ris-scaled-e1727190557365.webp?w=1706&amp;ssl=1 1706w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questa tipica <em>machiya</em>, <strong>abitazione di un mercante</strong>, si trova <a href="https://maps.app.goo.gl/11tV6wKSTv1AyD727" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/11tV6wKSTv1AyD727">qui</a>, nel quartiere tradizionale di <strong>Naramachi</strong>. Appena entrati ci siamo recati nella <strong>sala da tè</strong>. Il <strong>pavimento <em>tatami</em> e il tavolo basso</strong>, erano lievemente illuminati dalla luce che filtrava dalla finestra. Vicino ad essa si trova una <strong>cucina d&#8217;epoca</strong>, con i fori per le stoviglie e la zona per il braciere.</p>



<p>Per poter continuare la visita del piano terra, è necessario attraversare il <strong>piacevole giardino interno</strong>, ricco dell&#8217;<strong>atmosfera zen</strong> giapponese. Per accedere al piano superiore si utilizza una classica <em>tansu</em>, <strong>scala a cassettoni</strong>. Necessaria per <strong>ottimizzare gli spazzi</strong>, dato che un tempo le tasse aumentavano in base alla dimensione della facciata dell&#8217;abitazione.</p>



<p>Piccola nota finale: al termine della visita, la signora all&#8217;ingresso ci ha fatto scegliere <strong>due cartoline</strong> da portar via <strong>gratuitamente</strong>. Entrambe sono finemente decorate con dei <strong>classici disegni giapponesi</strong>. Un bel gesto che ci ricorderà per sempre questa piacevole visita.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Nakatanidou">Assaggiare il mochi al Nakatanidou</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05028_ris.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-897" style="aspect-ratio:16/9;object-fit:cover"/></figure>



<p>Il <em>mochi</em> è un <strong>classico dolce giapponese</strong> costituito da uno speciale tipo di <strong>riso glutinoso</strong>. Dopo aver messo a bagno e cotto il riso, si sposta il composto in un <strong>grande mortaio</strong>. Seguendo il metodo tradizionale, sono necessarie due persone per <strong>modellare la pasta</strong> di riso glutinoso. Una <strong>percuote ritmicamente il composto</strong> con il <em>kine</em> (martello) mentre l&#8217;altra lo <strong>rigira e lo umidifica</strong> con dell&#8217;acqua.</p>



<p>Noterete sicuramente il <a href="https://maps.app.goo.gl/RRqGMndxfSSbydju5" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/RRqGMndxfSSbydju5">Nakatanidou</a> a causa della costante <strong>fila chilometrica</strong> di persone che aspettano di <strong>assaggiare questo dolcetto</strong>. Un mochi costa 180¥ (1,15€). Quando siamo stati qui, vendevano il <strong>mochi al tè verde</strong> <strong>ripieno di crema ai fagioli rossi</strong>. All&#8217;esterno era ricoperto di una <strong>polvere di fagioli di soia</strong>. </p>



<p>La <strong>consistenza è gommosa</strong>. L&#8217;impasto ha un <strong>lieve sapore di tè verde</strong> che risalta il ripieno ai fagioli rossi, <strong>molto dolce</strong>. Nel complesso è un dolce <strong>molto particolare</strong>, da provare almeno una volta nella vita. Attenti però a non strozzarvi!</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="giardino-yoshikien">Giardino Yoshikien</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05059_ris-scaled.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-896"/></figure>



<p>Passeggiare in <a href="https://maps.app.goo.gl/kwBqHjsBXkYVLaqQ8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/kwBqHjsBXkYVLaqQ8">questo</a> giardino pubblico in stile tradizionale è come immergersi in un <strong>anime dello studio Ghibli</strong>. Enormi <strong>tappeti di muschio</strong> ricoprono tutta la terra nelle zone alberate. Il <strong>laghetto centrale e le lanterne di pietra</strong> attirano delle farfalle dai colori stupendi. All&#8217;interno del giardino ci sono <strong>vari sentieri</strong>. Grazie ad essi è possibile raggiungere una <strong>bellissima casa da tè</strong> e un <strong>punto panoramico</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Tampio-Tōdai-ji">Tampio Tōdai-ji e Daibutsu</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05137_ris.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-898"/></figure>



<p>Il <a href="https://maps.app.goo.gl/kZJ1DbUUGUu6Nkw76" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/kZJ1DbUUGUu6Nkw76">Tōdai-ji</a> è sicuramente <strong>l&#8217;attrazione più importante</strong> di Nara. Possiede anche il primato di <strong>struttura lignea più grande al mondo</strong>, nonostante sia solo un terzo del complesso originale. Gran parte è <strong>visitabile gratuitamente</strong> ad esclusione della sala del <em>Daibutsu </em>(800¥, circa 5€).</p>



<p>Al suo interno è custodita <strong>la statua del <em>Daibutsu</em></strong><em> </em>(Grande Buddha). Alta più di 16 m e costituita da 437 tonnellate di bronzo e 130 kg d&#8217;oro. E&#8217; la raffigurazione di Dainichi Nyorai (Buddha Vairocana in sanscrito). Ovvero il <strong>Buddha cosmico</strong> da cui sono nati tutti i mondi ed i rispettivi Buddha.</p>



<p>Gironzolando all&#8217;interno della sala, noterete alcune <strong>statue lignee di guardiani</strong>. Alle spalle del Daibutsu, vedrete un <strong>pilastro in legno con un varco</strong> alla base. Secondo una credenza popolare, chi riesce a <strong>passare attraverso</strong> tale apertura, raggiungerà <strong>l&#8217;illuminazione</strong>. Durante la nostra visita abbiamo osservato un intera famiglia cimentarsi e riuscire nell&#8217;impresa.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="miyajima">Kyoto</h2>



<p>Sicuramente più frenetica, ci ha rapito con <strong>il suo fascino</strong>. Il continuo fondersi della <strong>tradizione con la modernità</strong> non è mai disturbante, perché queste due <strong>convivono in armonia</strong>. Se a Nara abbiamo assaggiato per la prima volta il Mochi, qui abbiamo provato <strong>il vero sushi</strong>. Ora sarà molto difficile mangiarlo da altre parti. Oltre ad aver<strong> viaggiato con i sapori</strong>, abbiamo goduto di alcune delle più belle atmosfere visitando dei <strong>santuari stupendi</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivo_kyoto">Come arrivarci</h4>



<p>Dopo aver visitato Nara siamo andati a <strong>Koyasan</strong>, una delle mete che più <strong>ci è piaciuta</strong> in Giappone. <strong>Per arrivare a Kyoto</strong> abbiamo preso un <strong>bus diretto</strong> che ha impiegato 3 ore ed è costato 2800¥ (17,60€). Siamo scesi al capolinea, la stazione dei bus di <a href="https://maps.app.goo.gl/pxQZbompWmM8H1zu7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/pxQZbompWmM8H1zu7">Hachijoguchi</a>. <strong>Per arrivare al nostro alloggio</strong>, siamo saliti su <strong>un treno</strong> dalla <a href="https://maps.app.goo.gl/6QqZvreddmENx77z9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/6QqZvreddmENx77z9">stazione di Kyoto</a> per quella di <a href="https://maps.app.goo.gl/Y22TsWmcqg8TKVPC9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/Y22TsWmcqg8TKVPC9">Nijo</a>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="dormire-Kyoto">Dove dormire</h4>



<p>Abbiamo alloggiato al <a href="https://maps.app.goo.gl/GQGzYFfgCyokcYhFA" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/GQGzYFfgCyokcYhFA">Miro Hotel</a>, nel quartiere di Nijo, leggermente <strong>fuori dalla zona centrale</strong> ma <strong>ben servita dai mezzi pubblici</strong>. Una camera doppia ci è costata <strong>35€ a notte</strong>. La struttura è dotata di una <strong>cucina condivisa</strong>, <strong>lavanderia gratuita</strong> e un <strong>frigo in camera</strong>. Servizi che abbiamo molto apprezzato. Le camere sono <strong>molto piccole ma funzionali</strong>, come tutte le strutture dove abbiamo alloggiato in Giappone. Il bagno svolge anche la <strong>funzione di asciugatrice</strong> per gli indumenti, diteci voi se questo non è il futuro.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="cosa-fare-kyoto">Cosa fare</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#mercato-nishiki" data-type="internal" data-id="#mercato-nishiki">Mercato di Nishiki</a></li>



<li><a href="#Ramen-al-Hakata-Nagahama" data-type="internal" data-id="#Ramen-al-Hakata-Nagahama">Ramen al Hakata-Nagahama</a></li>



<li><a href="#Tempio-Kiyomizu-dera" data-type="internal" data-id="#Tempio-Kiyomizu-dera">Tempio Kiyomizu-dera</a></li>



<li><a href="#Sannenzaka-e-Ninenzaka" data-type="internal" data-id="#Sannenzaka-e-Ninenzaka">Sannenzaka e Ninenzaka</a> </li>



<li><a href="#Tempio-Kinkaku-ji" data-type="internal" data-id="#Tempio-Kinkaku-ji">Tempio Kinkaku-ji</a> </li>



<li><a href="#Tempio-Chionin" data-type="internal" data-id="#Tempio-Chionin">Tempio Chionin</a> </li>



<li><a href="#Fushimi-Inari-taisha" data-type="internal" data-id="#Fushimi-Inari-taisha">Fushimi Inari-taisha</a> ✩</li>



<li><a href="#Foresta-di-bamboo-di-Arashiyama" data-type="internal" data-id="#Foresta-di-bamboo-di-Arashiyama">Foresta di bamboo di Arashiyama</a></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="mercato-nishiki">Mercato di Nishiki</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05372_ris.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-899"/></figure>



<p>In questo <strong>mercato coperto</strong> potrete trovare tantissime <strong>materie prime</strong> che vengono utilizzate dai ristoranti di Kyoto. Mentre passeggiate al suo interno date un occhiata ai prodotti di ogni bancarella. Qui potrete assaggiare dei <strong><em>nigiri</em></strong> <strong>di salmone</strong> (600¥, 3,70€) e degli <strong>spiedini di sashimi</strong> (350¥, 2,16€), semplicemente deliziosi.</p>



<p>Ci sono anche alcuni venditori di <em>takoyaki</em>, le <strong>polpette di polipo</strong> in pastella. Alcuni <strong>venditori di <em>sak</em>è</strong>, la bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso. Ovviamente <strong>non c&#8217;è solo cibo</strong>, <strong>bacchette personalizzate</strong>, <strong>piattini decorati</strong> a mano e tanti altri <strong>oggetti interessanti</strong>, ottimi anche per souvenir.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Ramen-al-Hakata-Nagahama">Ramen al Hakata-Nagahama</h4>



<p><a href="https://maps.app.goo.gl/geMDPhoQPFF8qQBu5" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/geMDPhoQPFF8qQBu5">Questo locale</a> molto spartano serve uno dei <strong>ramen più autentici</strong> che abbiamo provato. Come succede spesso, bisogna <strong>ordinare tramite un distributore</strong> che troverete all&#8217;ingresso. Vi basterà inserire i soldi e selezionare il piatto che desiderate. Dovrete poi <strong>consegnare il biglietto</strong> al personale e accomodarvi sugli sgabelli di fronte alla cucina.</p>



<p>Il prezzo varia in base agli ingredienti, noi abbiamo optato per una <strong>ciotola di ramen classico</strong> (800¥, 5€). Compresa di noodles, fette e cubetti di maiale, uova sode di quaglia, alcuni funghi piccanti ed erba cipollina. </p>



<p>Ogni località del Giappone ha la <strong>propria variante di ramen</strong>, questa in particolare ha il brodo <em>tonkotsu</em>&nbsp;(osso di maiale). Per ottenerlo, le ossa vanno fatte <strong>bollire ad alte temperature</strong> per diverse ore. Così da ottenere una <strong>consistenza cremosa</strong> simile a quella del latte. So che può sembrare poco invitante ma è <strong>molto buono</strong>, provare per credere.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Tempio-Kiyomizu-dera">Tempio Kiyomizu-dera</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05394_ris-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-902"/></figure>



<p><a href="https://maps.app.goo.gl/4iL91o9UGkkzNuUv9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/4iL91o9UGkkzNuUv9">La posizione</a> di questo tempio, sulle pendici di una collina, offre un <strong>panorama semplicemente spettacolare</strong>. La vista migliore la si ha dal porticato dell&#8217;Hondo (l&#8217;edificio principale), che dà sul fianco della collina. Invece, per avere una <strong>vista sul tempio</strong>, è necessario andare alla <a href="https://maps.app.goo.gl/r2WvtRYvz6HWbTWf9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/r2WvtRYvz6HWbTWf9">Koyasunoto Pagoda</a>. L&#8217;ingresso al complesso <strong>costa 500¥</strong> (3,10€). </p>



<p>Scendendo verso valle troverete <strong>la cascata</strong> <a href="https://maps.app.goo.gl/oFmPQrNx5YqQhPG68" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/oFmPQrNx5YqQhPG68">Otowanotaki</a>. I visitatori <strong>bevono le acque sacre</strong>, che si ritiene donino <strong>salute e longevità</strong>. Per maggiori informazioni potrete visitare il <a href="https://www.kiyomizudera.or.jp/en/" data-type="link" data-id="https://www.kiyomizudera.or.jp/en/">sito del tempio</a>, ricco di curiosità.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Sannenzaka-e-Ninenzaka">Sannenzaka e Ninenzaka</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05409_ris-scaled.webp?resize=1200%2C1800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-903" style="aspect-ratio:3/4;object-fit:cover" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05409_ris-scaled.webp?w=1707&amp;ssl=1 1707w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05409_ris-scaled.webp?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Passeggiando in queste due strade vi farete un idea di cosa era <strong>Kyoto prima della modernizzazione</strong>. Ai lati delle strade troverete tantissime <strong>botteghe e negozi</strong> di souvenir situati in tipiche casette di legno. </p>



<p>La strada di <a href="https://maps.app.goo.gl/rmeBEEzKyuEG34wYA" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/rmeBEEzKyuEG34wYA">Ninenzaka</a> e particolarmente <strong>scenografica</strong>, grazie al dislivello che offre un <strong>ottima vista</strong>. In sottofondo noterete la costante presenza della <strong>Pagoda Yasaka-no-to</strong> a 5 piani.</p>



<p>Percorrendo la via <a href="https://maps.app.goo.gl/9r7u8NS4xtboYdoDA" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/9r7u8NS4xtboYdoDA">Sannenzaka</a> arriverete al Tempio Kiyomizu-dera. Potrete quindi decidere se <strong>passeggiarci prima o dopo la visita</strong> al santuario.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Tempio-Kinkaku-ji">Tempio Kinkaku-ji</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05439_ris.webp?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-904" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05439_ris-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05439_ris-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05439_ris-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nasce nel 1397 come <strong>residenza dello</strong> <em>shogun</em>, capo politico e militare, Ashikaga Yoshimitsu. Nel 1950 venne distrutto in seguito ad un <strong>incendio appiccato da un novizio</strong>. Dopo 5 anni terminarono i lavori di ricostruzione e <strong>si estese il rivestimento in foglia d&#8217;oro</strong> anche ai piani inferiori.</p>



<p>Il &#8220;Padiglione d&#8217;Oro&#8221; è uno dei <strong>monumenti più celebri</strong> del Giappone. Per questo motivo è <strong>sempre molto affollato</strong>. E&#8217; stato molto piacevole <strong>passeggiare nei suoi giardini</strong> ammirandolo in tutta la sua bellezza. Sulla cima c&#8217;è <strong>la statua di una fenice</strong>, anche essa d&#8217;orata, simbolo forse della <strong>rinascita del tempio</strong> dalle proprie ceneri.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Tempio-Chionin">Tempio Chionin</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05461_ris.webp?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-906" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05461_ris-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05461_ris-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05461_ris-scaled.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05461_ris-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questo <strong>maestoso complesso</strong> è la sede principale della <strong>scuola buddhista Jodo</strong> (&#8216;della Terra Pura&#8217;), la <strong>più seguita in Giappone</strong>. Honen, il suo fondatore, insegno la sua dottrina e <strong>digiunò fino a morire</strong> proprio nel luogo dove nel 1234 fu costruito questo tempio. </p>



<p>Non appena ci si avvicina al tempio non si può non notare il <em>San-mon</em>, la <strong>porta buddhista</strong> a due piani <strong>più grande del Giappone</strong>. L&#8217;edificio principale, <em>Miei-do</em>, <strong>custodisce l&#8217;effige di Honen</strong> ed è collegato al <em>Dai Hojo</em> tramite un <strong>pavimento ad usignolo</strong>. Questo veniva utilizzato per <strong>avvisare dell&#8217;arrivo di una persona</strong> tramite il rumore prodotto dai passi sul pavimento.</p>



<p>Salendo su per la scalinata è possibile ammirare un <strong>enorme campana</strong> del peso di 70 tonnellate. Ogni anno, alla <strong>vigilia di Capodanno</strong>, i monaci la fanno <strong>rintoccare 108 volte</strong>. Tra un edificio e l&#8217;altro ci sono <strong>vari giardini</strong> e c&#8217;è anche un laghetto.</p>



<p>Visitando questo tempio, siamo rimasti sbalorditi dalla <strong>grandezza di ogni edificio</strong> e dei suoi elementi, come <strong>l&#8217;incensiere</strong> di fronte al Miei-do e la <strong>lanterna</strong> al suo fianco.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Fushimi-Inari-taisha">Fushimi Inari-taisha</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05496_ris-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-907" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05496_ris-scaled.webp?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05496_ris-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05496_ris-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>L&#8217;<em>Inari</em> è la <strong>divinità giapponese</strong> della fertilità, del riso e dell&#8217;agricoltura. Da il nome alla montagna sulla quale è costruito questo <strong>tempio shintoista</strong> e viene raffigurato con le <strong>sembianze di una volpe</strong>. Questo animale è ritenuta una <strong>creatura sacra e misteriosa</strong>, in grado di &#8216;possedere&#8217; gli esseri umani. In tutto il santuario troverete molte statue di volpe con una <strong>chiave in bocca</strong>, per proteggere l&#8217;accesso al <strong>deposito del riso</strong>.</p>



<p>Questo complesso possiede tantissimi <em>torii</em>, <strong>portali rosso vermiglio</strong>, i quali rappresentano <strong>l&#8217;ingresso ad un area sacra</strong>. Il passaggio sotto di essi portano ad una prima forma di <strong>purificazione</strong>. Arrivare al primo punto panoramico è stato faticoso ma soddisfacente.</p>



<p>Prima di visitare una nazione, ci piace <strong>informarci</strong> <strong>leggendo libri e guardando film</strong> di autori locali. Questo ci permette di <strong>comprendere di più la cultura locale</strong> una volta sul posto. Visitando il Fushimi Inari-taisha abbiamo avuto la fortuna di assistere ad uno <strong>spettacolo di danza</strong>. Lo stesso che viene eseguita da Mitsuha e la sua sorellina nel film di animazione <strong>&#8220;Your name.&#8221;</strong>. Riconoscerlo e riguardarlo dal vivo ci ha reso <strong>molto felici</strong>, ci siamo sentiti un po&#8217; più <strong>consapevoli</strong> della grandezza di questa <strong>cultura</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Foresta-di-bamboo-di-Arashiyama">Foresta di bamboo di Arashiyama</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/09/DSC05610_ris.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-909"/></figure>



<p>Il bosco è formato da altissime canne di bambù tra le quali filtra flebilmente la luce del sole, creando <strong>un&#8217;atmosfera unica</strong>. Un luogo da vivere di persona perché nessuna fotografia può rendere l&#8217;idea della <strong>maestosità di queste piante</strong>.</p>



<p>Per arrivare <a href="https://maps.app.goo.gl/VwVFvrePWkfMhfA4A" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/VwVFvrePWkfMhfA4A">qui</a>, abbiamo preso un <strong>treno </strong>per la stazione di <a href="https://maps.app.goo.gl/FxVTccWQQDzkKZBk8" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/FxVTccWQQDzkKZBk8">Saga-Arashiyama</a>. Da lì si può raggiungere con una <strong>camminata </strong>di 15 minuti.</p>



<p>Grazie per aver letto il nostro articolo, speriamo ti sia stato d&#8217;aiuto!</p>



<p>Aurora &amp; Mario.</p>
<p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-nara-e-kyoto-in-6-giorni/">Partiamo con poco</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">881</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Itinerario: 2 giorni a Hiroshima e Miyajima</title>
		<link>https://partiamoconpoco.it/itinerario-2-giorni-a-hiroshima-e-miyajima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Liguoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2024 09:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Sommario Hiroshima Miyajima All&#8217;arrivo Per arrivare ad Hiroshima abbiamo preso un bus notturno da Osaka (premi qui per l&#8217;itinerario). La compagnia è la Willer e questa è la stazione di partenza. Il prezzo del biglietto è di 6000¥ (35€). Siamo saliti alla stazione dei bus di WillerExpress, una delle compagnie di trasporti più economiche del&#8230;&#160;<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-2-giorni-a-hiroshima-e-miyajima/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">Itinerario: 2 giorni a Hiroshima e Miyajima</span></a><p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-2-giorni-a-hiroshima-e-miyajima/">Partiamo con poco</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="Hiroshima e Miyajima in 2 giorni" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/eGkVxk9lqlQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Sommario</h4>



<h5 class="wp-block-heading">Hiroshima</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#arrivo" data-type="internal" data-id="#arrivo">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#dormire" data-type="internal" data-id="#dormire">Dove dormire</a></li>



<li><a href="#hiroshima" data-type="internal" data-id="#hiroshima">Cosa vedere a Hiroshima</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Miyajima</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#arrivo_miya" data-type="internal" data-id="#arrivo_miya">Come arrivarci</a></li>



<li><a href="#miyajima" data-type="internal" data-id="#miyajima">Cosa vedere a Miyajima</a></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivo">All&#8217;arrivo</h4>



<p>Per arrivare ad Hiroshima abbiamo preso un <strong>bus notturno da Osaka</strong> (<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-osaka-in-3-giorni" data-type="link" data-id="https://partiamoconpoco.it/itinerario-osaka-in-3-giorni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">premi qui per l&#8217;itinerario</a>). La compagnia è la Willer e questa è la stazione di partenza. Il prezzo del biglietto è di 6000¥ (35€). Siamo saliti alla <a href="https://maps.app.goo.gl/R2cxsTVBzhoe6wRv7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/R2cxsTVBzhoe6wRv7">stazione dei bus di WillerExpress</a>, una delle compagnie di trasporti più economiche del Giappone. Abbiamo impiegato <strong>sette ore e mezza</strong> per arrivare alla <a href="https://maps.app.goo.gl/1tpWJUBnQMTBzgs46" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/1tpWJUBnQMTBzgs46">stazione centrale di Hiroshima</a>. Abbiamo poi preso un bus che ci ha lasciati <strong>a pochi passi dal nostro albergo</strong>. I pulman della Willer sono puliti e ordinati, come ogni cosa in Giappone. Unica pecca la distanza ravvicinata tra i sedili non ti permette di stendere le gambe comodamente.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="dormire">Alloggio</h4>



<p>Le nostre 2 notti a Hiroshima le abbiamo trascorse allo <a href="https://maps.app.goo.gl/qbVpMS97Hie4iHXeA" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/qbVpMS97Hie4iHXeA">Smile Hotel Hiroshima</a>, <strong>camera molto lussuosa</strong>. Letto molto confortevole, bagno moderno ma soprattutto pigiami coordinati. L&#8217;hotel si trova in <strong>ottima posizione</strong>, per questo motivo siamo riusciti a visitare la città <strong>senza usare mezzi pubblici</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="hiroshima">Hiroshima</h2>



<p>Dopo aver trascorso<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-osaka-in-3-giorni/"> 3 giorni ad Osaka</a> ci siamo spostati ad <strong>Hiroshima</strong>. La prima città ad essere stata <strong>obbiettivo di un attacco nucleare</strong>. La nostra visita è stata <strong>ricca di emozioni</strong>. Il Museo della Pace ci ha fatto commuovere per i suoi racconti sulle <strong>devastazioni causate dalla bomba</strong>. Il Festival dei fiori ci ha sorpreso per la sua <strong>vivacità</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#museo_della_pace">Museo della pace</a> ✩</li>



<li><a href="#parco_della_pace" data-type="internal" data-id="#parco_della_pace">Parco della pace</a></li>



<li><a href="#festival_dei_fiori" data-type="internal" data-id="#festival_dei_fiori">Festival dei fiori</a></li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="museo_della_pace">Museo della pace</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC05001_ris.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-875"/></figure>



<p>Questo complesso è una <strong>tappa fondamentale</strong> di ogni viaggi a Hiroshima. La struttura è divisa in due sezioni. La prima è situata al piano terra. Racconta <strong>la storia delle vittime</strong> dirette, indirette e dei sopravvissuti. </p>



<p>Siamo stati accompagnati in un viaggio nella vita di queste persone. Questo è stato possibile grazie a <strong>pagine di diario e disegni dei bambini</strong>. Gli stessi che hanno vissuto in prima persona questa atrocità. Al piano superiore, c&#8217;è un tavolo interattivo e vari televisori. Grazie a questi, si possono conoscere moltissime informazioni riguardo la storia dell&#8217;attacco. Ci sono anche dettagli sull<strong>&#8216;</strong>invenzione della bomba atomica.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="parco_della_pace">Parco della pace</h4>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC04860_ris.webp?resize=1024%2C683&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-874" srcset="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC04860_ris-scaled.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC04860_ris-scaled.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC04860_ris-scaled.webp?w=2400&amp;ssl=1 2400w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il Museo della pace è circondato da un grande parco, pieno di <strong>monumenti commemorativi</strong>. Uno dei più conosciuti è sicuramente la <strong>Fiamma della pace</strong>. Una fiaccola che brucia ininterrottamente dal 1 agosto 1964. Questa verrà spenta solamente quanto il mondo <strong>rinuncerà a tutti gli ordigni nucleari</strong>.</p>



<p>Un altro mausoleo molto importante è quello per la <strong>Pace dei bambini</strong>. Una campana eretta in onore di tutti i bambini che hanno <strong>perso la vita a causa della bomba</strong>. In particolare ricordiamo di <strong>Sadako Sasaki</strong>. Una bambina che, all&#8217;età di undici anni, si ammalò di <strong>leucemia</strong>. Questo accadde a causa delle radiazioni procurate dalla <strong>detonazione della bomba</strong>.</p>



<p>Suo fratello le raccontò una leggenda. Secondo questa, chiunque avesse <strong>costruito mille <em>orizuru</em></strong> (origami di gru) avrebbe potuto <strong>esprimere un desiderio</strong>. Sfortunatamente Sadako <strong>morì il 25 ottobre 1955</strong> completando 644 origami. I restanti 356 furono completati dai suoi amici e <strong>seppelliti nella sua tomba</strong>. Alle spalle del monumento sono conservati <strong>tantissimi origami</strong>, costruiti in onore di Sadako. Tutt&#8217;oggi persone provenienti da tutto il mondo, commossi dalla sua storia, ne costruiscono e le lasciano qui.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="festival_dei_fiori">Festival dei fiori</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC04987_ris-scaled.webp?resize=1200%2C800&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-876"/></figure>



<p>Questa manifestazione viene celebrata ogni anno all&#8217;inizio del <strong>mese di maggio</strong>. Il viale della Pace viene transennato per permettere il libero passaggio di <strong>carri, bande musicali, scuole di danza</strong>. Tutte queste e tante altre associazioni, cariche di fiori, <strong>sfilano a ritmo di musica</strong>.</p>



<p>Nelle strade parallele ci sono varie <strong>bancarelle gastronomiche</strong> e palchi per <strong>esibizioni canore e spettacoli teatrali</strong>. Per noi è stata un&#8217;ottima occasione per immergerci nella <strong>cultura contemporanea</strong> della città. La cultura è ricca di musica e stili di danza da tutto il mondo. Ci sono persino balli hawaiani. Ma anche in quella antica, grazie ad alcuni spettacolo teatrale dove venivano utilizzati vestiti e <strong>maschere tradizionali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="miyajima">Miyajima</h2>



<p>Quest&#8217;isola, poco distante da Hiroshima, è un&#8217;occasione stupenda per fare <strong>una pausa dal trambusto cittadino</strong> ed immergersi nella natura. Qui potrai incontrare <strong>tantissimi cervi</strong>, liberi di gironzolare e mangiare il cibo e soprattutto le mappe dei turisti distratti. Consigliamo di <strong>venire qui presto</strong>, per evitare la <strong>folla di turisti e scolaresche</strong> che visitano l&#8217;isola tutti i giorni.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="arrivo_miya">Come arrivarci</h4>



<p>Dal nostro alloggio abbiamo camminato fino alla stazione <a href="https://maps.app.goo.gl/DaPpA38Lw2TSdxMW9" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/DaPpA38Lw2TSdxMW9">Ebisucho</a>, dove abbiamo preso il <strong>tram </strong>per <a href="https://maps.app.goo.gl/6wjVsfVwsHK4QYUx7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/6wjVsfVwsHK4QYUx7">Hiroden-Miyajimaguchi</a>. Il costo del biglietto è di 270¥ (1,60€) e abbiamo impiegato un ora per arrivare a destinazione. Scesi dal tram, ci siamo diretti al porto <a href="https://maps.app.goo.gl/3Wh3gmtYhCE1HrJj7" data-type="link" data-id="https://maps.app.goo.gl/3Wh3gmtYhCE1HrJj7">Matsudai Kisen</a>, dove siamo saliti <strong>a bordo del traghetto</strong>. Con 250¥ (1,50€) ci ha portato sull&#8217;isola.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#santuario_itsukushima" data-type="internal" data-id="#santuario_itsukushima">Santuario di Itsukushima</a></li>



<li><a href="#Tempio-Daishoin" data-type="internal" data-id="#Tempio-Daishoin">Tempio Daishoin</a> ✩</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading" id="santuario_itsukushima">Santuario di Itsukushima</h4>



<p>Il simbolo dell&#8217;isola di Itsukushima è sicuramente il suo santuario. Il suo imponente <strong><em>torii</em> galleggiante</strong> è uno dei portali rossi <strong>più iconici del Giappone</strong>. Quando la marea è bassa, le persone possono camminare ai suoi piedi. Quando si alza però, si può ammirare lo spettacolare <strong>riflesso della porta nell&#8217;acqua</strong>.</p>



<p>L&#8217;ingresso al santuario costa 300¥ (1,90€), ci dispiace non esservi entrati a causa del <strong>sovraffollamento dei visitatori</strong>. Così facendo però abbiamo potuto scoprire con più calma lo stupendo Daishoin.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="Tempio-Daishoin">Tempio Daishoin</h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/partiamoconpoco.it/wp-content/uploads/2024/08/DSC04888_ris.webp?w=1200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-877"/></figure>



<p>Per evitare le scolaresche e i moltissimi turisti che, non appena scesi dal traghetto, si sono diretti al santuario. Siamo andati in questo <strong>maestoso tempio</strong>, il secondo per importanza del <strong>buddismo Shingon</strong>.</p>



<p>La visita a questo complesso è stata molto varia. L&#8217;<strong>ingresso nella sala principale</strong> <em>Kannondo</em>, dove abbiamo reso omaggio al Buddha del tempio. Poco fuori, abbiamo notato <strong>una statua rossa</strong> di <em>Binzurusonjya </em>(il Buddha guaritore) all&#8217;ingresso della sala principale. Si dice che, se hai dolori, toccando la parte del corpo dolorante sulla statua del Buddha, <strong>riceverai la guarigione</strong>. Il più presto possibile. Io ho toccato <strong>la parte bassa della schiena</strong>. Mentre Aurora ha toccato <strong>il collo</strong>, per accumulare un po&#8217; di sollievo dallo scomodo viaggio notturno in bus.</p>



<p>Osservando i dintorni del tempio, abbiamo notato <strong>una scalinata</strong> che portava alla base della struttura. Avvicinandoci notammo che, verso la metà della scala, c&#8217;erano delle <strong>tende nere che impedivano la vista</strong>, incuriositi decidiamo di scendere. Dopo aver scostato le tende, si presentò di fronte a noi <strong>il buio più totale</strong>. Continuando il percorso buio, notammo alcune <strong>immagini illuminate del Buddha</strong> che irradiavano lievemente il nostro cammino verso l&#8217;uscita. Quest&#8217;esperienza si chiama <em>Kaidan Meguri</em>, ed è un <strong>percorso di purificazione</strong> attraverso l&#8217;oscurità e la guida delle immagini sacre. </p>



<p>Proseguendo il percorso, ci siamo imbattuti in alcune <strong>ruote della preghiera</strong> verdi. Salendo le scale le abbiamo fatto ruotare come per animare un <strong>canto di devozione</strong>. Scendendo verso il giardino, abbiamo notato una <strong>grotta piena di lanterne</strong> appese al soffitto. Al suo interno ci sono statue provenienti dagli <strong>88 templi</strong> di pellegrinaggio dello Shikoku. Di fronte ad ognuna di loro, <strong>una teca di vetro</strong> contenente la sabbia raccolta in quelle zone. Così da permettere ai visitatori di <strong>camminarci sopra</strong> e ottenere gli stessi meriti <strong>come se avessero fatto il pellegrinaggio</strong>.</p>



<p>Continuando a passeggiare per il giardino, ci siamo imbattuti in un percorso. Il tutto formato da <strong>gradini bassi</strong> che portavano verso il bosco. Al lato del tragitto, ci sono <strong>tantissime statue</strong> di <em>Jizo</em>, il bodhisattva<em>&nbsp;</em><strong>protettore dei viaggiatori e dei bambini</strong>. Queste stupende sculture sono tutte adornate con <strong>cappelli rossi fatti a mano</strong>. Questi ornamenti le rendono ancora più vive, come se <strong>si stessero per muovere</strong> da un momento al altro.</p>



<p>Grazie per aver letto il nostro articolo, speriamo ti sia stato d&#8217;aiuto!</p>



<p>Aurora &amp; Mario.</p>
<p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-2-giorni-a-hiroshima-e-miyajima/">Partiamo con poco</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Itinerario: Osaka in 3 giorni</title>
		<link>https://partiamoconpoco.it/itinerario-osaka-in-3-giorni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Liguoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[alloggio]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[osaka]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nostro primo viaggio in Giappone è iniziato proprio qui ad Osaka, la seconda città per numero di abitanti e capitale commerciale. Se ti piace mangiar bene, sappi che Osaka è considerata la &#8220;cucina del paese&#8221;, non avrai difficoltà a trovare buonissimi piatti tipici. All&#8217;arrivo Siamo atterrati all&#8217;Aeroporto internazionale del Kansai in serata. Per arrivare&#8230;&#160;<a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-osaka-in-3-giorni/" rel="bookmark"><span class="screen-reader-text">Itinerario: Osaka in 3 giorni</span></a><p>Leggi di più su <a href="https://partiamoconpoco.it/itinerario-osaka-in-3-giorni/">Partiamo con poco</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il nostro <strong>primo viaggio in Giappone</strong> è iniziato proprio qui ad Osaka, la seconda città per numero di abitanti e capitale commerciale. Se ti piace mangiar bene, sappi che Osaka è considerata la &#8220;cucina del paese&#8221;, non avrai difficoltà a trovare <strong>buonissimi piatti tipici</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe loading="lazy" title="Cosa vedere a Osaka in 3 giorni" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/m-7MiJmH7DQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h4 class="wp-block-heading">All&#8217;arrivo</h4>



<p>Siamo atterrati all&#8217;<strong>Aeroporto internazionale del Kansai</strong> in serata. Per arrivare al nostro alloggio, abbiamo dovuto prendere <strong>un treno per la stazione Shin-Imamiya</strong>. Lì abbiamo prelevato alcuni contanti per pagare la <strong>metro per Momodani</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Alloggio</h4>



<p>Siamo stati 3 notti al <strong>Hotel Naniwa</strong>, la camera era piccola ma funzionale, in perfetto stile giapponese. Il pavimento <em>tatami</em>, rivestito con paglia intrecciata, e gli <em>shoji</em>, porte in carta di riso, sono stati la perfetta cornice per iniziare la nostra avventura.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Giorno 1</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Shitennō-ji" data-type="internal" data-id="#Shitennō-ji">Tempio Shitennō-ji (300 ¥)</a></li>



<li><a href="#Shinsekai" data-type="internal" data-id="#Shinsekai">Pranzo al mercato di Shinsekai</a></li>



<li><a href="#Dotonbori" data-type="internal" data-id="#Dotonbori">Dotonbori e Ponte di Ebisubashi</a></li>



<li><a href="#Shinsaibashi" data-type="internal" data-id="#Shinsaibashi">Cena da Hanamaru-udon Shinsaibashi</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading" id="Shitennō-ji">Tempio Shitennō-ji</h5>



<p>Il complesso di templi buddisti di Shitennō-ji è <strong>il più grande di Osaka</strong>. Quando siamo stati lì c&#8217;erano molti visitatori e nel giardino circostante erano state allestite alcune bancarelle che vendevano libri e altri oggetti d&#8217;epoca e c&#8217;era persino un prestigiatore che intratteneva i bambini.</p>



<p>Per poter entrare nel tempio principale e nella pagoda, bisognava pagare un biglietto di 300 ¥ (1,72€). Sotto al portico che circonda la pagoda e il tempio, ci sono <strong>moltissime lanterne dorate</strong> con i nomi dei fedeli che le hanno donate. Dopo aver tolto le scarpe, è possibile <strong>salire in cima alla pagoda</strong>, tutta adornata di piccole statuette dorate di Buddha.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Shinsekai">Pranzo al mercato di Shinsekai</h5>



<p>Passeggiando tra le vie del mercato di Shinsekai, nella disperata <strong>ricerca di una bancarella meno turistica ed economica</strong> dove pranzare, ci siamo imbattuti in un gruppo di signori che uscivano da un ristorante. Una signora del gruppo, dopo averci visto sbirciare all&#8217;interno del locale, ci ferma dicendo: <strong>&#8220;Qui si mangia bene e si spende poco&#8221;</strong>. Rassicurati dalle sue parole, decidiamo di entrare e di pranzare lì. Abbiamo preso una zuppa di verdure e pesce, un pezzo di tofu e una torta di riso spendendo 540¥ (3,20€).</p>



<p><strong>Per concludere il pasto</strong>, abbiamo preso due crocchette <em>Tsutenkaku</em> e una di patate <em>Kushikatsu</em> alla macelleria Sakamoto. Tutto fritto al momento, rendendo le crocchette belle calde e croccanti.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Dotonbori">Dotonbori e Ponte di Ebisubashi</h5>



<p>Questo ponte si trova all&#8217;interno del quartiere di Dōtonbori, famoso per la sua <strong>vivace vita notturna</strong> e le <strong>luminose insegne al neon</strong>. Il nome del quartiere deriva dal canale Dōtonbori-gawa e dal ponte di Ebisubashi, che collega le due sponde, dove è possibile godere di una splendida vista sul quartiere. Da un lato la <strong>ruota panoramica gialla</strong> e dall&#8217;altro la famosa insegna al neon del <strong>corridore della &#8220;Glico&#8221;</strong>, ditta produttrice dei &#8220;Mikado&#8221;.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Shinsaibashi">Cena da Hanamaru-udon Shinsaibashi</h5>



<p>In Giappone ci sono moltissime <strong>catene di ristoranti</strong> con una buona qualità-prezzo. <br>Questa in particolare è specializzata in &#8220;Udon&#8221;, i<strong> noodles spessi di farina di grano</strong> che possono essere serviti con o senza brodo. Noi ne abbiamo preso una porzione con il tofu fritto, la zuppa aveva il solito aroma di pesce (non molto gradito da Aurora) e il tofu era molto dolce.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Giorno 2</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Castello" data-type="internal" data-id="#Castello">Castello di Osaka</a></li>



<li><a href="#Temmabashi" data-type="internal" data-id="#Temmabashi">Pranzo al Gyoza no Ohsho &#8211; Temmabashi</a></li>



<li><a href="#Kuromon" data-type="internal" data-id="#Kuromon">Mercato di Kuromon</a></li>



<li><a href="#Hōzenji" data-type="internal" data-id="#Hōzenji">Tempio Hōzenji</a></li>



<li><a href="#Wanaka" data-type="internal" data-id="#Wanaka">Cena al Takoyaki Wanaka</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading" id="Castello">Castello di Osaka</h5>



<p>L&#8217;enorme giardino che lo circonda è <strong>molto tranquillo</strong>, noi abbiamo passeggiato al suo interno godendo dell&#8217;ombra degli alberi, fino ad arrivare al castello. Pagando il biglietto  di ingresso (600¥) è possibile salire al piano 8F, dove troverete <strong>una terrazza con una vista a 360°</strong>. Noi abbiamo preferito rimanere nel parco e osservare la bellezza del edificio ristrutturato alla perfezione.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Temmabashi">Pranzo al Gyoza no Ohsho &#8211; Temmabashi</h5>



<p>La catena di ristoranti cinesi &#8220;Gyoza no Ohsho&#8221; non è sicuramente una delle migliori che potrete trovare in Giappone, però i suoi <strong>prezzi sono veramente bassi</strong>. Per 1200¥ (7€) abbiamo preso una porzione di ramen, un riso fritto e sei <em>gyoza</em>, <strong>ravioli cinesi</strong> con cavolo, carne di maiale, zenzero e tanto aglio.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Kuromon">Mercato di Kuromon</h5>



<p>Come saprete abbiamo un debole per i mercati e qui in Giappone ce ne sono veramente tanti. Qui si vende <strong>molto street food, souvenir e pesce fresco</strong>. Camminare al suo interno ti permette di <strong>conoscere meglio la popolazione locale</strong> e le loro abitudini e, perché no, mangiare qualcosa.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Hōzenji">Tempio Hōzenji</h5>



<p>In fondo ad un vicolo stretto, troverete questo <strong>minuscolo tempio</strong> che ospita la statua di Fudō Myō-ō, divinità del <strong>buddhismo esoterico</strong>, che viene regolarmente bagnata dai suoi fedeli e quindi <strong>completamente ricoperta di muschio</strong>. Si dice che sia il punto di riferimento per chi anima la vita notturna della città.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Wanaka">Cena al Takoyaki Wanaka</h5>



<p>I Takoyaki sono delle <strong>polpette di polipo</strong>, condite all&#8217;occorrenza con alghe secche, tonno stagionato essiccato (che abbiamo evitato) e salsa okonomiyaki. Questo locale è uno dei più antichi. Si dice che la particolarità del locale sia data dall&#8217;utilizzo di <strong>piastre in rame</strong> anziché di ghisa, per rendere le <strong>polpette più croccanti</strong> all&#8217;esterno e morbide dentro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Giorno 3</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#Tsuruhashi" data-type="internal" data-id="#Tsuruhashi">Quartiere Tsuruhashi e Korea Town</a></li>



<li><a href="#Genshoji" data-type="internal" data-id="#Genshoji">Genshoji</a></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading" id="Tsuruhashi">Quartiere Tsuruhashi e Korea Town</h5>



<p>Tsuruhashi è il <strong>quartiere tradizionale</strong> e Korea Town, come si intuisce dal nome, è il quartiere coreano. Sfortunatamente, quando abbiamo visitato questa zona, il tempo non era dei migliori però, l&#8217;abbondanza di luce, ci ha permesso di scattare delle <strong>bellissime foto</strong> di vita quotidiana dei suoi abitanti.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="Genshoji">Genshoji</h5>



<p>Il tempio in se non ci ha particolarmente colpiti, trattandosi di una struttura moderna, camminando intorno però abbiamo visto un interessante <strong>cimitero e una bellissima statua</strong>, probabilmente di una divinità, adornata con alcuni <strong>origami di fiori di loto</strong>.</p>



<p><strong>Grazie</strong> per aver letto il nostro articolo, se vuoi <strong>vedere le foto</strong> che abbiamo scattato ad Osaka, fai un salto sulla nostra pagina <a href="https://www.instagram.com/partiamoconpoco.it/">Instagram</a> e <strong>seguici per altri contenuti</strong>.</p>
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