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Itinerario: 1 mese Sri Lanka

In breve:

Negombo

Come prima tappa, abbiamo scelto questa località, essendo più vicina all’aeroporto e meno caotica rispetto a Colombo.

La cittadina non offre particolari attrattive, ma riteniamo sia un buon punto di partenza per immergersi nella cultura locale.

Durante la nostra visita in Sri Lanka, l’intero stato era messo in subbuglio da alcune proteste popolari dovute al rincaro sui beni di prima necessità (cibo, medicinali e carburante), di conseguenza, alcuni dei prezzi che andremo ad indicare potrebbero variare nel tempo.

Per raggiungere il centro cittadino dall’aeroporto è possibile prendere un bus, oppure un TukTuk (2000LKR circa 5,41€) come abbiamo fatto noi.

Il nostro consiglio, qui in Sri Lanka, è quello di contrattare sempre il prezzo.

Alloggi e pasti

La maggior parte delle strutture ricettive in Sri Lanka possono essere categorizzate come Homestay, ovvero pernottamenti in camere all’interno della casa del proprietario con la sua famiglia.

Tra le strutture che abbiamo visitato e provato qui a Negombo, possiamo consigliarvi di pernottare alla Villa Rodrigo, camere pulite con bagno privato e pagando un supplemento è possibile utilizzare il condizionatore.

Premettendo che, informando anticipatamente la padrona di casa, in quasi tutti gli alloggi è possibile cenare con Riso e Curry preparato al momento, a volte molto più buono che al ristorante.

Detto ciò, possiamo consigliarvi il Jude Restaurant per pranzare e, qualora non sarete sazi, un buon gelato al Rio Ice Cream è ciò che fa per voi.

Cosa vedere

Hamilton Canal

Come in molte altre città, essendo stato lo Sri Lanka una colonia Olandese, troverete moltissimi canali sui quali potrete fare un giro in barca o semplicemente passeggiare ai lati e godervi il paesaggio.

Noi abbiamo scelto di spostarci a piedi tra le vie cittadine fino a sbucare in alcuni scorci che davano sul corso d’acqua, intrattenendo alcune conversazioni con la gente del posto ancora un po’ impauriti essendo una meta molto diversa da quella precedente.

Negombo Dutch Fort

Questo forte olandese, attualmente adibito a prigione, è visitabile solo dall’esterno inoltre nelle vicinanze potrete osservare anche lo stadio di cricket e, per i più forti di stomaco il mercato del pesce.

Chiesa di Santa Maria

Questa è una delle più belle chiese di Negombo, ne troverete molte per la grande adesione al cristianesimo di questa cittadina.

Molto interessante è osservare l’arrivo dei fedeli la domenica mattina, come succede anche in Italia, e ammirare le luci a led che illuminano il crocifisso che ci sono sembrate un po’ fuori luogo.

Unawatuna

Questa località balneare ci ha permesso di iniziare ad assaporare i cibi locali e rilassarci nelle sue spiagge ornate da palme e acque limpide.

Per arrivare qui, abbiamo preso un bus da Negombo (250LKR, circa 0,68€) che in un ora e mezza ci ha portati a Colombo per poi prendere un treno per Unawatuna di circa 3 ore (250LKR, circa 0,68€).

Vi consigliamo di fare particolare attenzione alla fermata del treno a Unawatuna, essendo la banchina molto corta vi sembrerà che il treno si sia fermato in mezzo al nulla, non preoccupatevi scendete appena potete.

In caso non riusciste a scendere, vi toccherà aspettare la fermata successiva per riprendere un altro treno che vi riporterà a destinazione, come è successo a noi.

Alloggi e pasti

Qualora sentirete la mancanza di una colazione occidentale, potrete recarvi al Le Café Français Bakery & Boutique, vi consigliamo di provare la torta alla banana e il pain au chocolat.

Per il pranzo, noi andavamo spesso al The Roti Shop, locale molto modesto che serve gustosi rotti (pane non lievitato ripieno) in moltissime varianti, dolci e salate.

Per cenare, nel caso la vostra homestay non offra questo servizio, come nel nostro caso, il Mati Gedara offre una sorta di “all you can eat”, molto apprezzato da Mario, dove potrete riempire il vostro piatto con riso (bianco o rosso) e svariati curries ogni volta che vorrete.

Cosa vedere

Unawatuna Beach

La barriera corallina che la circonda rende le acque di questa spiaggia tranquille e offre la possibilità per fare snorkeling.

Qui ci è capitato di assistere ad una scena che ci ha intristito molto, un uomo teneva al guinzaglio una scimmia e si faceva pagare per fare delle foto con la povera creatura incatenata, ovviamente sconsigliamo di incentivare questo tipo di attività.

Rimanete qui fino al tardo pomeriggio così da poter fare una passeggiata in riva al mare fino ad arrivare al Unawatuna Devol Devalaya e godervi il tramonto.

Unawatuna Devol Devalaya

Questo tempio buddhista, costruito sulla cima della collina poco distante dalla spiaggia, offre una splendida vista della scogliera che divide la giungla di palme dalle onde del mare che si infrangono su di essa.

Come detto in precedenza, il momento migliore per raggiungere questo luogo è durante il calar del sole.

Dalawella Beach

Questa lunga spiaggia bagnata da acque limpide ma mosse, offre buone possibilità di avvistare alcune tartarughe marine che vengono vicino alla riva per cibarsi delle alghe trasportate dalla corrente.

Per arrivare qui esistono due opzioni: TukTuk (150LKR, circa 0,40€) oppure Bus (50LKR, circa 0,13€).

Galle

Questa antica città portuale, patrimonio dell’UNESCO, vi rapirà con il suo fascino antico che emana il Forte, una cittadella fortificata costruita dagli olandesi durante il periodo coloniale.

Passeggiare tra le vie della città antica è molto suggestivo, vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo e nel weekend potrete assistere anche ad alcune partite amatoriali di cricket poco dopo aver superato le mura.

A circa venti minuti di bus da Unawatuna (40LKR, circa 0,11€), arrivati alla stazione centrale abbiamo preso un altro bus per arrivare in albergo (20LKR, circa 0,05€).

Alloggi e pasti

Qui a Galle abbiamo pernottato al Shalona Holiday Home, camere modeste situate all’intero della palazzina dove abita la famiglia proprietaria, dotate di bagno privato e ventilatore.

Abbiamo scoperto questa struttura online, presentandoci lì di persona il proprietario è stato molto onesto offrendoci uno sconto sul prezzo in rete, non dovendo pagare lui stesso le tasse sull’annuncio (qui trovi la nostra guida su come pernottare a basso costo).

Aperto sia a pranzo che a cena, il Punto Cafe prepara un buonissimo riso e curry, i nostri preferiti sono il dhal e il curry di melanzane.

Per una dolce merenda rinfrescante il Dairy King offre una vasta scelta di gelati artigianali, da provare assolutamente quello al cocco…squisito!

Cosa vedere

Jungle Beach e Peace Pagoda

La spiaggia di Jungle Beach è molto intima e, rispetto alle altre spiagge, qui il mare è tranquillo.

Per raggiungerla vi basterà prendere un bus dalla stazione centrale e scendere alla fermata Bonavista (50LKR, circa 0,13€), da qui seguite la strada asfaltata fino a raggiugere un piccolo sentiero nella giungla che vi porterà a destinazione.

Camminando verso la spiaggia, abbiamo conosciuto una ragazza italiana che vive in Scozia con la quale abbiamo condiviso tantissime esperienze su quest’isola.

Dopo esserci rilassati in spiaggia, abbiamo continuato il percorso per raggiungere la Peace Pagoda, costruita dai Giapponesi come augurio di pace e serenità verso l’isola, al tempo sconvolta dalla guerra civile.

Questo luogo stupendo è ricco di energia positiva e offre una vista spettacolare sulla baia sottostante.

Il Forte

Il periodo migliore per visitare la cittadella è nel tardo pomeriggio, quando il sole non è più così forte.

Dalla Roccia della bandiera potrete ammirare uno splendido tramonto, non prima però di aver visitato il vecchio cancello di ingresso con inciso lo stemma della Compagnia delle Indie Orientali e l’imponente faro anch’esso costruito fagli olandesi.

Mirissa

Il nostro arrivo a Mirissa è stato alquanto traumatico, entrambi sfiniti dal viaggio leggermente febbricitanti e, come se non bastasse, per i due giorni seguenti il governo aveva imposto un coprifuoco per evitare manifestazioni di protesta.

Infatti, appena arrivati presso la homestay che ci avrebbe ospitato, la figlia della proprietaria di casa ci ha urgentemente accompagnati sul retro di un minimarket chiuso, dove abbiamo acquistato del cibo per i giorni successivi, dato che la maggior parte dei ristornati sarebbero stati chiusi.

Nonostante lo shock iniziale, ricordiamo con immenso piacere la permanenza a Mirissa, qui abbiamo avuto la possibilità di stare più a contatto con la famiglia che ci ospitava, cucinando con loro e intrattenendo la nipotina della proprietaria.

Siamo arrivati a Mirissa prendendo un bus da Galle che in circa un ora e mezza ci ha portato a destinazione (100LKR, circa 0,27€).

Alloggi e pasti

La famiglia che ci ha accolti gestisce l’Aloha Mirissa guest house, le camere con bagno provato sono pulite e dotate di ventilatore.

Quasi sempre abbiamo cenato presso l’homestay, per pranzo possiamo consigliarvi questo modesto locale che prepara dei buonissimi rotti e kotthu (rotti tagliato a strisce mescolato con verdure), il No. 1 Dewmini Roti Shop.

Cosa vedere

Mirissa Beach

I primi giorni di permanenza qui a Mirissa li abbiamo trascorsi sdraiati sulla sabbia di questa spiaggia.

Sia perché molte attività erano chiuse a causa del coprifuoco ma anche per riprenderci dal viaggio turbolento in bus.

Chi è stato in Sri Lanka sa già di cosa parliamo, bus pieni fino a scoppiare, caldo atroce e guida spericolata sono gli elementi che caratterizzano la maggior parte degli spostamenti in quest’isola.

In compenso, un paio di gironi di riposo stesi in spiaggia sotto l’ombra di una palma ci hanno ricaricato, qui il mare è molto mosso, fate particolare attenzione quando entrate in acqua.

Turtle point

Questa piccola insenatura di sabbia è perfetta per l’avvistamento delle tartarughe marine.

Vi consigliamo di venire qui la mattina armati di maschera e boccaglio, qualora non li avrete, Sandaru (un simpatico ragazzo che troverete sempre qui) sarà felice di noleggiarveli e darvi alcune informazioni utili su questi rettili.

Prima di immergervi alla frenetica ricerca di questi splendidi animali marini, vi consigliamo di osservare dalla riva sulla superfice dell’acqua e, solo quando vedrete spuntare fuori la testa di una di queste creature, immergetevi e nuotate in quella direzione.

Coconut Tree Hill

Questa collina di terra rossa con palme altissime è il posto migliore per osservare il calar del sole inoltre, quando siamo stai qui, possiamo dire di aver visto il più bel tramonto asiatico.

Vi ricordiamo di venire presto, dato che la zona si popola rapidamente di turisti alla ricerca dello scatto perfetto che, molto spesso, si posizioneranno davanti a voi finché non saranno soddisfatti delle loro foto.

E’ possibile venire qui con una breve passeggiata da Turtle point, magari dopo aver avvistato qualche tartaruga marina.

Osservazione delle Balene

Sicuramente, la vista di questi enormi cetacei non potrà non emozionarvi soprattutto se, come nel nostro caso, sarà la prima volta che li vedrete.

C’è da dire anche che, se pensate di vedere in dettaglio o da vicino questi splendidi esemplari questa non è l’escursione che fa per voi, infatti per una questione di sicurezza e per non arrecare disturbo all’animale, è giusto e necessario stare a distanza delle balene.

Noi abbiamo fatto quest’escursione con il fratello di Sandaru, il ragazzo che troverete a Turtle point e devo dire che ci siamo trovati bene.

Vi consigliamo, se soffrite di mal di mare anche lievemente, di accettare le medicine anti-nausea offerte a bordo o procurarvene delle vostre, noi in passato non abbiamo mai avuto problemi di questo tipo ma, in quest’occasione, il nostro stomaco è stato messo a dura prova.

Secret Beach

Questa spiaggia immersa nella natura è molto scenografica, le sue rocce poco distanti dalla riva bloccano le forti onde creando una sorta di piscina naturale.

Si può raggiungere tramite un sentiero sterrato, percorribile in una ventina di minuti, con una discreta pendenza. Per orientarvi, come sempre, vi consigliamo di utilizzare l’applicazione “Maps.me“.

L’atmosfera che si respira è molto bella, anche grazie alla presenza di molte persone del posto accompagnate dalle loro famiglie, intente a rinfrescarsi in acqua fuggendo dal sole cocente.

Tangalle

Qui, come ad Unawatuna, siamo stati prevalentemente in spiaggia, prima di salutare il mare per addentrarci nell’entroterra.

Le onde qui sono molto alte, ma non preoccupatevi, abbiamo trovato una spiaggetta riparata dalle forti correnti.

Per arrivare da Mirissa è necessario prendere due bus, il primo che in un oretta vi porterà a Matara (50LKR, circa 0,14€), da qui ne prenderete un altro che in circa un’ora e mezza vi lascerà a Tangalle (125LKR, circa 0,34€).

Alloggi e pasti

Qui a Tangalle abbiamo pernottato al Timasha Home food & restaurant, la proprietaria e sua figlia gestiscono questa homestay molto rustica.

Le camere non sono nulla di eccezionale, la cucina è buona, abbiamo apprezzato i rotti al cocco e il pesce freschissimo grigliato, appena pescato dal marito.

Prevalentemente abbiamo consumato la maggior parte dei pasti presso la nostra guesthouse, soltanto una sera abbiamo deciso di andare al Mango Shade, dove abbiamo mangiato un buon kotthu, l’unica pecca è il prezzo leggermente sopra la media.

Cosa vedere

Tangalle Beach

La spiaggia di Tangalle è molto lunga, vi consigliamo di percorrerla tutta godendovi il panorama circostante contornato da palme.

Continuate fino ad arrivare all’estremità vicina al centro, lì le onde sono bloccate dalla barriera corallina e potrete fare un bel bagno rilassante.

In questa spiaggia, abbiamo incontrato un signore che ci ha informati sulla possibilità di osservare le uova di tartaruga schiudersi presso il Wildlife Turtle Project, nonostante fossimo interessati alla cosa non abbiamo partecipato a questo splendido spettacolo perché ritenevamo che il prezzo fosse un po’ alto.

Udawalawa

Questo piccolo paesino è la porta di accesso per il Parco Nazionale Uda Walawe, al di fuori di questa attrazione, la cittadina non ha molto altro da offrire.

Fate molta attenzione durante la prenotazione dell’alloggio, poiché molte strutture vi obbligheranno o daranno per scontato (senza essere specificato da nessuna parte) la vostra adesione ad eseguire il tour con loro.

Noi infatti siamo arrivati presso la sistemazione che avevamo prenotato e, venendo a conoscenza di questa obbligatorietà e del prezzo al di sopra della media, abbiamo deciso di cercare un altro posto dove pernottare. Non è stato difficile trovare qualcos’altro, dato che tutte le strutture sono molto vicine tra loro.

Da Tangalle abbiamo preso un bus che in circa un ora e mezza ci ha lasciato sulla strada principale di Udawalawa (195LKR, circa 0,54€).

Alloggi e pasti

Dopo la nostra disavventura con il primo alloggio prenotato, spostandoci poco più avanti abbiamo trovato il Nature Lovers Family Resort, qui il proprietario di casa ci ha accolto offrendoci un drink di benvenuto e ci ha mostrato le camere molto belle e pulite.

Abbiamo pranzato e cenato qui per tutta la nostra permanenza, il cibo era veramente delizioso.

Inoltre, dopo il safari mattutino, ci è stata offerta, sia a noi che alla nostra amica conosciuta in Sri Lanka (nonostante lei non abbia alloggiato qui ma solo partecipato al safari organizzato da loro), una abbondante colazione che si è trasformata in un pranzo anticipato.

Nel pomeriggio abbiamo conosciuto un fratello del padrone di casa, dato che da qualche anno si è trasferito in Italia e ci teneva a farcelo salutare telefonicamente.

Cosa vedere

Safari al Parco Nazionale Uda Walawe

Come anticipato prima, il safari è stato organizzato dalla struttura dove alloggiavamo, infatti verso le cinque e trenta del mattino, un altro fratello del proprietario è venuto a prenderci con una jeep.

Dopo aver recuperato tutti i nostri compagni d’avventura, ci siamo diretti verso il parco. Vi raccomandiamo di portare una felpa, dato che la jeep è aperta e la mattina presto l’aria è fresca.

Noi abbiamo apprezzato molto questo safari, essendo degli amanti di questo tipo di esperienza, infatti non possiamo fare altro che consigliarvela vivamente.

Sicuramente non può essere paragonato ad un safari africano ma, l’ambientazione è molto bella e avrete la possibilità di vedere molti elefanti caratteristici di questa zona, nonché i più grandi di tutta l’Asia.

Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere, a debita distanza, un esemplare di maschio in calore, molto raro e allo stesso tempo pericoloso, qualora dovesse avvicinarsi troppo.

Oltre ai pachidermi, la nostra guida ci ha aiutati ad avvistare altri animali tra i quali scimmie, varani, cerbiatti, vari uccelli e coccodrilli.

Elephant Transit Home

Terminato il safari, abbiamo visitato l’orfanotrofio degli elefanti che, dopo un periodo di riabilitazione vengono ricondotti nella foresta e molti di loro trovano rifugio al Parco Nazionale Uda Walawe.

Abbiamo assistito al pasto, dalle apposite piattaforme di avvistamento, ed è stata un’esperienza emozionante e divertente.

A differenza di altre strutture dello Sri Lanka, di notte gli elefanti non vengono tenuti legati.

Ella

E’ la regione più famosa della Hill Country, dove è possibile rallentare il ritmo del viaggio e godersi qualche giorni di relax.

Abbiamo apprezzato molto i suoi panorami straordinari, conquistabili grazie ad alcuni percorsi nella natura, dai più leggeri a quelli più impegnativi.

Per arrivare qui da Udawalawa abbiamo preso due bus, il primo per arrivare a Pelmadulla (200LKR, circa 0,55€), per poi prendere il secondo per Ella (200LKR, circa 0,55€), da qui la strada offre una vista stupenda ed è possibile vedere il cambiamento di clima e vegetazione.

Questa zona è molto piovosa e potrebbe cambiare i vostri piani, dato che la maggior parte delle attrazioni sono raggiungibili tramite dei trekking.

Alloggi e pasti

Durante la nostra permanenza qui, abbiamo alloggiato al Misty Mount Homestay, ci siamo trovati bene, la camera sono piccole ma funzionale e soprattutto non avrete bisogno del condizionatore, dato che le temperature qui sono più basse.

Se passerete da queste parti, dovrete assolutamente andare al Matey Hut e provare il suo riso e curry, semplicemente buonissimo.

Cosa vedere

Little Adam’s Peak

Se, come noi, non avete intenzione o non ve la sentite di intraprendere la scalata verso l’Adam’s Peak, questo è un buon compromesso per ammirare uno splendido panorama sulla vallata.

Dal centro di Ella il percorso richiede tre quarti d’ora per la sola andata, gli ultimi venti minuti sono in salita ma nel complesso la camminata non è troppo impegnativa.

Durante il percorso è bello osservare le piantagioni da tè e le persone che fanno la raccolta.

Sulla cima è possibile fare una zipline molto suggestiva ma leggermente costosa rispetto agli standard locali.

Nine Arches Bridge

Questo favoloso ponte ferroviario immerso nella natura è un luogo da non perdere.

Dal centro cittadino parte un sentiero, non troppo impegnativo, che in circa trenta minuti vi permetterà di arrivare al primo punto di osservazione.

Lì troverete inoltre la tabella oraria che indica il passaggio del treno, uno spettacolo imperdibile.

Dopo il passaggio dell’ultima carrozza, scendete verso i binari e ammirate il paesaggio circostante.

Kandy

Il giorno del nostro arrivo qui a Kandy, abbiamo assistito ad una manifestazione di protesta in pieno centro, il che ci ha leggermente preoccupati per la nostra sicurezza.

Fortunatamente non è successo nulla e nei giorni successivi non abbiamo notato altri episodi simili.

In quei giorni le persone erano in vacanza per festeggiare il “Sinhala and Tamil New Year“, ovvero una sorta di capodanno che veniva celebrato in casa, con i propri amici e familiari, e come succede anche da noi con fuochi d’artificio e petardi.

Per arrivare qui da Ella, vi consigliamo assolutamente di prendere il treno panoramico.

Un altro suggerimento potrebbe essere quello di acquistare i biglietti la mattina presto, infatti prenotandoli giorni prima dovrete pagare un supplemento ma arrivando lì a poco tempo dalla partenza del treno rischierete di non trovare posto, come è successo a noi.

Alla fine abbiamo preso i biglietti del treno da Ella per Nuwara Eliya (150 LKR, circa 0,42€), così da poter osservare lo splendido panorama, una volta lì siamo saliti su un bus che ci ha portati a Kandy (50 LKR, circa 0,14€).

Alloggi e pasti

Alloggiare al GreenWoods è stato particolare, infatti ogni mattina durante la colazione delle simpatiche scimmiette si presentavano fuori dalla finestra per ricevere della frutta che il proprietario gli lasciava.

Le camere sono ampie e funzionali, il padrone di casa è molto gentile e vi darà tutte le informazioni che vi serviranno.

Per quanto riguarda i pasti, vi consigliamo di passare al Kandyan Muslim Hotel, non fatevi ingannare dal nome è un ristorante non un albergo.

Serve i principali piatti singalesi, vi consigliamo di provare la fried paratha, simile al kottu ma a nostro avviso più buona.

Cosa vedere

Tempio del Dente e templi circostanti

Come si intuisce dal nome, questo complesso ospita la reliquia più preziosa del buddhismo, ovvero il dente del Buddha.

Sfortunatamente non è possibile vederlo, essendo custodito all’interno di una matriosca di scrigni dorati.

Il complesso ospita diversi templi di varia bellezza e importanza, noi ad esempio abbiamo preferito girovagare tra i vari complessi osservando le usanze dei fedeli piuttosto che entrare all’interno del tempio.

Lago di Kandy

Questo lago è il fulcro della città, grazie al marciapiede che si estende per tutto il suo perimetro, fare una passeggiata percorrendo un giro completo è un ottimo modo per trascorrere un pomeriggio in tranquillità.

Fermatevi sulle panchine per potervi riposare ed osservare le anatre che nuotano nell’acqua e i varanti sulle sponde che prendono il sole.

Giardino botanico di Peradeniya

Poco distante dal centro, visitando questo enorme parco avrete la possibilità di staccare dal caos cittadino.

Qui potrete vedere tantissime specie di fiori, un enorme viale di palme e, se sarete fortunati, tantissime scimmie che saltellano da un albero all’altro.

E’ possibile arrivare qui con un TukTuk, prenotabile grazie all’app PickMe, noi abbiamo speso (330 LKR, circa 0,92€).

Sigiriya

Se verrete qui, sarà sicuramente per ammirare l’incredibile formazione rocciosa, uno dei luoghi più suggestivi di tutto lo Sri Lanka.

Potrete scegliere se percorrere le scalinate vertiginose scavate nelle nude e ripidissime pareti e raggiungere la cima oppure, come abbiamo fatto noi, salire all’alba sul promontorio di Pidurangala per ammirare l’enorme roccia illuminata dalle prime luci del sole.

Qui abbiamo avuto il piacere di rivedere uno degli animali più belli che popolano quest’isola, una coppia di elefanti che si rinfrescavano nelle acque del canale al fianco del Rastarant Sigiriya, sfortunatamente non erano due esemplari liberi però è stato molto emozionante vederli.

Per poter venire qui da Kandy, abbiamo preso un bus per Dambulla (180 LKR, circa 0,50€) per poi prenderne un secondo per arrivare a destinazione (60 LKR, circa 0,17€).

Alloggi e pasti

Noi abbiamo alloggiato al Lathika Homes e possiamo dire di esserci trovati molto bene, camere pulite e ottima colazione inclusa, inoltre vi sarà possibile cenare qui e assaggiare l’ottima cucina della proprietaria di casa.

Per il pranzo invece, vi consigliamo di provare uno dei tanti rotti che vengono serviti al Chooti Restaurant, molto buoni.

Cosa vedere

Osservare la roccia di Sigiriya dalla cima di Pidurangala

Possiamo dire, senza alcun dubbio, che questa è stata l’escursione più bella fatta qui in Sri Lanka.

Il giorno prima ci siamo accordati con la padrona di casa perché suo marito ci portasse con il TukTuk (700 LKR, circa 1,95€) nel punto di partenza del percorso per raggiugere la cima al crepuscolo, qui dovrete inoltre pagare il biglietto di ingresso (1000 LKR, circa 2,78€).

Il primo tratto della salita è abbastanza semplice, mentre l’ultimo si trasformerà in una breve scalata, niente di troppo complesso ma vi raccomandiamo di fare attenzione.

Una volta in vetta, la vista stupenda alle prime luci vi ripagherà per tutti gli sforzi fatti.

Al ritorno, più svegli ma leggermente più stanchi, abbiamo deciso di non prendere mezzi e tornare a piedi al nostro alloggio.

Polonnaruwa

La nostra tappa qui è stata breve ma intensa, l’attrazione principale qui è ovviamente il parco storico, molto grande e suggestivo.

Qui ci siamo ricongiunti nuovamente con la nostra amica italo-scozzese con la quale abbiamo esplorato le rovine storiche.

Se volete conoscere un po’ di storia dello Sri Lanka, questo posto è ciò che fa per voi.

Da Sigiriya abbiamo preso un bus (200 LKR, circa 0,55€) che ci ha lasciati di fronte alla guesthouse.

Alloggi e pasti

Abbiamo alloggiato al Thisal Guest house perché la nostra amica aveva già prenotato una camera lì, abbiamo deciso quindi di darle un occhio e alla fine siamo rimasti anche noi non avendo prenotato in anticipo.

Non aspettatevi nulla di particolare, il contrario vale per l’ottima cucina della proprietaria di casa, qui infatti abbiamo cenato molto volentieri.

Molte guesthouse, compresa questa, offrono la possibilità di noleggiare delle biciclette, un ottimo modo per raggiungere ed esplorare la città antica (500 LKR/bici, circa 1,39€).

Cosa vedere

Città antica di Polonnaruwa

Generalmente è sufficiente una giornata per esplorare questo parco storico, non appena raggiugerete la biglietteria (8000 LKR, circa 22,23€) potrete visitare il museo archeologico, utile per iniziare a familiarizzare con quello che vedrete poi nel parco.

A differenza di Ayutthaya, la città antica Thailandese della quale vi abbiamo raccontato nel nostro itinerario di un mese nel nord della Thailandia, qui le rovine sono tutte concentrate vicine una all’altra e non sparpagliate per la città.

Vi consigliamo di ingaggiare una guida per poter comprendere al meglio la storia del parco, sfortunatamente noi non lo abbiamo fatto e ci dispiace molto.

Una volta usciti dal museo, con le bici potrete spostarvi tra i vari gruppi di edifici storici così suddivisi:

Royal Palace

In questa zona potrete osservare ciò che rimane del palazzo reale di Parakramabahu I, la sala delle udienze dove potrete notare due state di “leoni” e la vasca delle abluzioni, dove si conservano due cannelle dell’acqua a forma di fauci di coccodrillo e un isolotto a forma di fiore di loto.

Quadrilatero

E’ un gruppo compatto di interessanti rovine disposte su una piattaforma sopraelevata, cinta da un muro.

Date un’occhiata alla casa della statua sdraiata, alla casa capitolare, al tempio del bodhisattva e al tempio dell’albero della bodhi.

Qui troverete anche il Vatadage, reliquiario a pianta circolare tipico del suo genere, molto suggestivo.

L’Hatadage, in pessime condizione, ma si ritiene che un tempo abbia custodito, per un periodo, la reliquia del sacro dente del buddha.

Gruppo settentrionale

In questa zona abbiamo apprezzato molto il Rankot Vihara, il dagoba o stupa più grande di Polonnaruwa e il quarto dello Sri Lanka.

Qui abbiamo avuto il piacere di osservare e scambiare qualche parola con dei bambini vestiti a festa per una cerimonia che si sarebbe svolta da lì a poco.

Un altra tappa assolutamente da non perdere in questo settore è il Gal Viharaya, un gruppo di stupende statue del buddha formate da: Il Buddha in piedi (altro 7m, con le braccia conserte e la faccia addolorata), Il Buddha sdraiato (nell’atto di entrare nel parinirvana, il nirvana raggiunto dopo la morte, lunga 14 metri) e due statue del Buddha seduto che risaltano l’effetto marmorizzato naturale della roccia.

Gruppo meridionale e Island Park

Anche in queste sezioni troverete sicuramente monumenti interessanti, qualora non aveste tempo o voglia, vi suggeriamo di focalizzare la vostra attenzione su quelli sopra citati, a nostro avviso più affascinanti.

Pasikuda

Questo paesino sul mare è stata la nostra ultima tappa prima di ritornare a Negombo per poi prendere il volo per la nostra prossima destinazione.

La nostra lunga permanenza qui è stata dettata dalla voglia di mare e di voler evadere dai centri città affollati. Qui potrete staccare e rilassarvi un po’ se deciderete di continuare l’esplorazione del nord dell’isola.

Non ci sono grosse attrattive e nemmeno un vero e proprio centro cittadino, la nostra routine qui era: colazione, spiaggia con pranzo al sacco, cena e poi dritti a nanna.

Per raggiungere Pasikuda abbiamo preso un bus (255 LKR, circa 0,71€) che ci ha letteralmente scaricati in mezzo alla strada, qui per non pagare un TukTuk abbiamo preso un altro bus che gratuitamente ci ha portati al capolinea, dato che stava già andando lì.

Da qui ci siamo fatti una bella camminata di 30 minuti con gli zaini fino ad arrivare al nostro alloggio (Aurora rinfaccia ancora il fatto di non aver preso un TukTuk 😅).

Alloggi e pasti

Se passerete da queste parti vi consigliamo vivamente di pernottare al The Newland Hotel, non tanto per la stanza molto semplice bensì per l’ottima cucina e l’ospitalità dei proprietari.

Quasi tutti i giorni pranzavamo in spiaggia, durante il tragitto cercavamo un “hotel” che ci cucinasse qualcosa da asporto.

Cenavamo sempre presso la nostra sistemazione, una sera ci siamo concessi anche il lusso di cenare con dei gamberi grigliati pescati il giorno stesso, il proprietario di casa ve lì potrà procurare facilmente e se vorrete avere qualcosa di ancora più esclusivo chiedetegli un aragosta, i prezzi sono veramente accessibili.

Cosa vedere

Pasikuda Beach

Ogni mattina, puntuali come se dovessimo timbrare il cartellino, ci recavamo in questa stupenda spiaggia per passare gran parte della giornata tra una nuotata e un po’ di tintarella.

La spiaggia è grande e il mare è molto pulito, qui abbiamo assistito all’inseguimento tra uno squalo ed un pesce che, pur di non farsi afferrare dalle grosse fauci, nuotava e saltava fuori dall’acqua a più non posso.

Lo stesso giorno abbiamo fatto un incontro alquanto ambiguo con un ragazzo singalese che ha voluto scambiare due chiacchiere e a tutti i costi fare il bagno vicino a noi, molto strano.

Questo è stato il nostro terzo mese in viaggio, trascorso esplorando la zona sud-est dello Sri Lanka.

Se avete dei suggerimenti o de dubbi, non esitate a contattarci sui nostri canali social.

Un saluto da Aurora e Mario!