Con i media che parlano solamente di omicidi, furti, stupri e i nostri genitori che dalla nascita ci ripetono “non fidarti mai degli estranei”, è difficile sviluppare una sufficiente fiducia nel prossimo.
C’è anche da dire che in Italia, a meno che non sia tu a chiedere aiuto, è molto raro che qualcuno si avvicini per darti una mano.
Già dai nostri primi giorni di viaggio, abbiamo notato quanto fossimo diffidenti nei confronti di qualunque estraneo si avvicinasse, questo comportamento ci ha evitato grosse fregature ma, dall’altra ci ha fatto perdere l’occasione di conoscere delle persone splendide e la loro cultura.
Durante il percorso, abbiamo sviluppato un senso critico che ci permette di valutare se una persona è affidabile e ha solamente piacere ad aiutarci oppure sta facendo tutto per ottenere qualcosa in cambio.
Questa abilità crediamo sia indispensabile al giorno d’oggi, per poter evitare fregature e cogliere le opportunità che ci offre la vita.
Alcune volte, prima di arrivare in una nazione, ci siamo accorti di avere pregiudizi sulla sua popolazione.
Prima di partire per l’India, ad esempio, eravamo molto spaventati dalle condizioni igieniche, il perenne traffico ma soprattutto dalle persone.
Essendo stati già in Sri Lanka, avevamo già provato la sensazione di essere gli unici turisti in bus e avere tutti gli occhi puntati addosso, ma tutto ciò non bastava per tranquillizzarci.
Una volta arrivati nella nazione più popolosa al mondo, dopo la prima settimana di assestamento, ci siamo meravigliati sull’infinita disponibilità di questo popolo.
Qui non è raro che una persona ti venga incontro per indicarti il bus che dovrai prendere, un ristorante nel quale puoi trovare del buon cibo o su come arrivare al monumento che stai cercando.
La maggior parte delle volte non vorrà nulla, solamente sapere il tuo nome, da dove vieni, magari scambiare due chiacchiere per sapere chi ha aiutato e fare una foto insieme.

Lui e Deepak, un ragazzo che grazie alla piattaforma di Couchsurfing ci ha ospitato gratuitamente nel suo hotel a Jaipur, in India.
Quando abbiamo raccontato questa storia ai nostri conoscenti, quasi tutti ci hanno chiesto la stessa cosa: “Nessuno ospiterebbe un estraneo gratuitamente, cosa ci guadagna?”.
Il viaggio ci ha insegnato che la gentilezza e il sorriso sono fondamentali se si vuole ricevere il medesimo trattamento dalle persone che si incontrano durante il percorso.
L’Alchimista – Paulo Coelho
“[…] nel mondo esiste un linguaggio compreso da tutti, quello che lui aveva utilizzato lì per far progredire il negozio. Era il linguaggio dell’entusiasmo, delle azioni compiute con amore e determinazione, per arrivare a realizzare i propri desideri o a ottenere qualcosa in cui si crede.”