In breve:

- Bangkok (4 giorni e 3 notti)
- Ayutthaya (3 giorni e 2 notti)
- Sukhothai (3 giorni e 2 notti)
- Chiang Mai (6 giorni e 5 notti)
- Chiang Rai (3 giorni e 2 notti)
- Pai (4 giorni e 3 notti)
- Mae Hong Son (3 giorni e 2 notti)
- Bangkok (1 giorno e 1 notte)
Bangkok
La prima tappa del nostro grande viaggio, penso che non riusciremmo a dimenticarla nemmeno volendo.
Il rumore delle strade popolate da migliaia di veicoli, gli odori intensi e i sorrisi delle persone, sono stati il biglietto da visita di questa enorme metropoli.
Sarebbe stupido negare la nostra paura iniziale. Come dei carcerati, siamo stati prelevati all’aereoporto e condotti nella camera d’albergo per essere sottoposti al test antigenico.
Trascorsa la giornata tra il sonno e la veglia, a causa del jetlag, siamo riusciti ad uscire solo in serata dalla camera, dopo aver ricevuto l’esito negativo.
I primi giorni sono stati intensi, ancora scossi dal fuso orario, ci aggiravamo per la città cercando di fuggire dai procacciatore di clienti che continuavano a ripeterci: “TukTuk?” e “Where you go?”
Alloggi e pasti
Tutte le volte che siamo passati da Bangkok, abbiamo dormito allo Shanti Lodge Bangkok.
Le camere sono piccole ma funzionali, dotate di aria condizionata (fondamentale a Bangkok), ad un’ottimo prezzo.
Vi consigliamo di non arrivare in tarda serata, poiché noi abbiamo dovuto svegliare il personale per effettuare il check-in, nonostante abbiano indicato la reception attiva H24.
Per quanto riguarda i pasti, ci sentiamo di consigliarvi il Chote Chitr.
Qui abbiamo mangiato uno dei migliori Pad Thai di Bangkok, le uniche pecche sono le porzioni ridotte e i prezzi leggermente sopra la media locale.
Se invece cercate porzioni abbondanti, senza rinunciare al gusto, potrete andare a Shoshana restaurant.
Il menù è molto vario, noi abbiamo apprezzato particolarmente il riso fritto e gli involtini primavera.
Per concludere il pasto, cosa c’è di meglio di un buon gelato per combattere l’afa di Bangkok?
Noi abbiamo scoperto, grazie alla lonely-planet, il Natthaphon Coconut Ice Cream con il suo gelato al cocco con gli arachidi in pezzi…spaziale!
Cosa vedere
- Wat Pho (100B di ingresso)
- Montagna dorata (Wat Saket) (10B di ingresso)
- Wat Arun (50B di ingresso) ☆
- Wat Traimit
- Parco Lumphini (Gratuito)
Wat Pho

Questo complesso è uno dei più grandi e antichi wat di Bangkok, nonché uno dei più belli che abbiamo visto qui. Infatti, abbiamo visitato il Wat Pho e il Wat Arun tralasciando il Wat Phra Kaew. Nonostante la sua bellezza e importanza, il biglietto di ingresso è a nostro avviso troppo costoso (500B).
Il complesso comprende dei bellissimi stupa (monumenti buddisti per la conservazione di reliquie), ornati con tantissimi mosaici e diversi templi decorati con la stessa tecnica.
Qui potrete ammirare un enorme statua dorata del Buddha sdraiato, ed osservare i fedeli pregare di fronte ad essa.

Montagna dorata (Wat Saket)
Abbiamo deciso di vistare questa attrazione nel pomeriggio, così da poter ammirare il tramonto dalla cima della collina artificiale, sulla quale è situato un chedi (stupa buddista) dorato.
L’intera scalinata è accompagnata da un sottofondo musicale di devoti in preghiera, che rende la salita più suggestiva.
Arrivati a metà percorso, abbiamo suonato alcune campane posizionate in sequenza, come buon augurio.
Finalmente in cima, ci siamo goduti una splendida vista a 360° su Bangkok, il tutto incorniciato da uno splendido tramonto.

Wat Arun
Il titolo di wat più bello di Bangkok lo vince lui.
Vi consigliamo, anche in questo caso, di venire qui nel pomeriggio, così da poter ammirare il phrang (torre in stile khmer) con la luce del tramonto.
È proprio lui il protagonista di questo complesso, decorato con dei bellissimi mosaici floreali, realizzati con frammenti di porcellana multicolore.

Wat Traimit
Il terzo ed ultimo Wat che vi consigliamo di visitare è anche il custode di un enorme statua del Buddha.
Il tempio è in marmo, il che lo differenzia di molto dagli alti sopra riportati.
È possibile salire la scalinata per osservare una bellissima campana ornata da altre piccole campanelle dorate.

Parco Lumpini
Questa oasi situata nel mezzo della caotica capitale, vi permetterà di evadere dal traffico della città.
Nel tardo pomeriggio e alle prime ore del mattino, questo parco si popola di persone che praticano meditazione e balli di gruppo.
Tappa indispensabile, se cominciate a sentirvi soffocare dai grattacieli e dallo smog.

Ayutthaya
Con il suo parco storico situato all’interno della città, vi sorprenderà con uno splendido contrasto tra antico e moderno.
Lo stato di conservazione delle rovine è ottimo.
Potrete noleggiare una bicicletta per spostarvi da un sito all’altro con comodità, essendo tutti molto vicini tra loro.
Alloggi e pasti
Gestito da due simpatiche signore, che sfortunatamente non parlano inglese, il Siriwal Guesthouse è situato in posizione strategica.
Le camere sono ampie e pulite, peccato per le dimensioni ridotte del bagno.
Qui potrete inoltre noleggiare le biciclette ad un prezzo conveniente.
Tappa obbligatoria per assaporare la specialità del posto, Boat Noodles (Noodles in brodo dolce e carne di manzo), è il Lung Lek. Ristornate molto spartano ma ottimo rapporto qualità/prezzo.
Cosa vedere
- Wat Mahathat (50B di ingresso)
- Wat Thammikarat (20B di ingresso)
- Wat Ratchaburana (50B di ingresso)
- Wat Phra Si Sanphet (50B di ingresso)
- Wat Phu Khao Thong (Gratuito)
- Wat Chaiwatthanaram (50B di ingresso) ☆
Wat Mahathat
Questo sito, insieme al Wat Ratchaburana, Wat Phra Si Sanphet e Wat Thammikarat sono i templi che vi consigliamo di visitare all’interno dell’isola centrale di Ayutthaya.
Qualora voleste visitare i wat principali presenti nella zona centrale, potrete acquistare un biglietto cumulativo del costo di 220B che vi permetterà di vedere: Wat Ratchaburana, Wat Phra Si Sanphet, Wat Mahathat, Wat Phra Ram, Wat Maheyoung, Wat Chai Wattanaram.
Noi personalmente non ne abbiamo usufruito in quanto avremmo saltato gli ultimi tre templi, rendendo il biglietto poco conveniente.
Il Wat Mahathat era il tempio più importante del regno, nonché sede dell’abate supremo. Oltre allo splendido prang, che potrete ritrovare in altri siti, qui troverete la statua raffigurante il volto di Buddha, imprigionata tra le radici intrecciate di un albero della bodhi.

Wat Thammikarat
La particolarità di questo wat riguarda la decorazione del suo chedi centrale, circondato da 13 sculture di singha (leoni guardiani).
Qui potrete sedervi per ammirare le rovine ben conservate di quello che è tutt’ora un tempio ancora attivo.

Wat Ratchaburana
Il prang presente in questo wat è uno dei più belli e meglio conservati nella città, ornato da sculture elaborate di fiori di loto e da creature mitologiche, è circondato da altri quattro stupa.
Gli amanti della fotografia potranno scattare una foto di fronte alla porta, lasciando intravedere alle proprie spalle il prang centrale, come abbiamo fatto noi.

Wat Phra Si Sanphet
I tre stupa, che caratterizzano l’attrattiva principale di questo sito, sono perfettamente intatti e rappresentano ancora oggi il simbolo di Ayutthaya.
La loro imponente grandezza vi stupirà e vi catapulterà in una puntata di Superquark.

Wat Phu Khao Thong
Questo è uno dei due templi che vi consigliamo di visitare all’esterno del centro di Ayutthaya. Per raggiungerlo, abbiamo dovuto percorrere una grande strada trafficata.
Non appena parcheggerete le vostre biciclette, noterete la grandezza mastodontica del complesso e potrete salire un tratto della scalinata, così da avere una vista dall’alto.

Wat Chaiwatthanaram
Questo è, a nostro riguardo, il più bel wat all’esterno dell’isola di Ayutthaya.
Raggiungerlo in bici non è stato semplice, infatti durante il tragitto abbiamo dovuto superare un enorme ponte molto trafficato.
Qui abbiamo conosciuto due ragazzi californiani che ci hanno supportato nell’impresa. Non sapevamo che li avremmo rincontrati durante il nostro primo mese in Thailandia, condividendo con loro dei bei momenti in viaggio.
Il prang centrale mostra il suo massimo splendore con la luce del tramonto, potrete sedervi sulla riva del fiume per ammirare questo spettacolo.

Sukhothai
La seconda e ultima città storica che abbiamo visto, a differenza di Ayutthaya il suo sito storico non è direttamente in centro ma situato all’esterno.
Molto suggestivo, con le sue enormi statue del Buddha. Se avete abbastanza tempo, vi rapirà con il suo fascino storico, in caso contrario, la nostra preferenza va ad Ayutthaya.
Alloggi e pasti
A Sukhothai siamo arrivati in serata, di conseguenza abbiamo deciso di alloggiare vicino alla stazione degli autobus.
Il RuangeSriSiRi2 è una guesthouse molto spartana, la camera era enorme ed il prezzo molto conveniente.
La speciealità locale sono i Sukhothai Noodles (noodels in brodo leggermente dolce con carne di maiale, arachidi tritate e fagiolini affettati). Ne troverete una versione molto buona al Jae Hae Sukhothai Noodles.
Cosa vedere
Rovine del parco storico di Sukhothai
- Zona centrale (100B)
- Zona settentrionale (100B)
- Zona orientale (Gratuita)
Zona centrale
Questo è il settore che non potrete perdere, all’interno vi sono le rovine più suggestive del parco.
Il sabato sera la zona rimane illuminata fino alle ore 21, se deciderete di alloggiare qui vicino potrete farci un salto.
Per visitare questa sezione del sito non sarà necessario noleggiare una bicicletta, poiché tutte le attrazioni sono molto vicine.

Zona settentrionale
Per raggiungere questo quadrante, sarà necessario noleggiare una bicicletta fuori dall’ingresso del parco (30B per l’intera giornata).
Qui potrete ammirare l’imponente statua del Buddha seduto, all’interno del Wat Si Chum, un’esperienza emozionante.

Zona orientale
Abbiamo deciso di saltare la zona occidentale (100B) poiché abbiamo ritenuto fosse meno interessante delle precedenti, scegliendo quindi di visitare la zona orientale.
Avendo noleggiato le biciclette per visitare il settore settentrionale, ci siamo poi spinti verso quello orientale, l’unico gratuito del parco.

Chiang Mai
Il centro della città è completamente circondato dalle mura e da un fossato perfettamente conservato.
Questa zona offre moltissime attrattive: trekking, visite di templi (tanto per cambiare), corsi di cucina, yoga e meditazione, massaggi thailandesi e cene nei mercati notturni.
Noi abbiamo optato per un bel trekking seguito da un ottimo massaggio thailandese al Lila Thai Massage.
Le massaggiatrici sono delle ex-detenute, non temete però, una volta terminato il massaggio vi sembrerà di volare.
Alloggi e pasti
A Chiang Mai avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i mercati notturni.
Noi, quasi tutte le sere, siamo andati al Chang Phuak Gate Night Market.
Uno dei mercati notturni più frequentati, anche grazie alla presenza della “signora con il cappelllo da cowboy” che prepara un delizioso Kow Kah Moo (cosciotto di maiale brasato con il riso).
Il Chiang Mai Gate Market è aperto anche a pranzo, a differenza di altri mercati.
Qui potrete trovare un piccolo chioschetto KFG che vende pollo fritto, gamberetti fritti e patatine. Vi consigliamo vivamente di provare il pollo, buonissimo!
Il piatto tipico di Chiang Mai è il Kow Soy, ne troverete un ottima versione al Kao Soi Fueng Fah, vi raccomandiamo vivamente, se non siete amanti del piccante, di specificarlo alla cameriera anche in thailandese: “mai pèt”.
Per la colazione, se dovessero mancarvi i croissant, potrete andare al Baan Bakery, ottimi prodotti come anche i prezzi.
Cosa vedere
Nel centro
- Wat Inthakhin Sadue Muang (Offerta libera)
- Wat Chet Lin (Offerta libera)
- Wat Phra Singh Woramahawihan (20B)☆
- Wat Chedi Luang Worawihan (40B)
Fuori dal centro
- Wat Bupparam (20B)
- Wat Pha Lat e Wat Phrathat Doi Suthep (30B)☆
- Grand Canyon Chiang Mai (100B)
- Mae Kampong Pang Klang e The Giant Three (Gratuito)
Nel centro
All’interno delle mura della città, troverete una quantità immensa di wat, di conseguenza vi abbiamo selezionato i migliori che abbiamo visto.
Il Wat Inthakhin Sadue Muang è piccolo ma molto curato, il contrasto tra il legno scuro e le finiture in oro gli danno un tocco di eleganza.
Il Wat Chet Lin vince sicuramente il premio come miglior atmosfera, con uno splendido laghetto popolato da tante ninfee, attraversabile grazie ad uno scricchiolante ma caratteristico ponte in bamboo.
La tappa imperdibile è sicuramente il Wat Phra Singh Woramahawihan, con il suo enorme stupa dorato…abbagliante.
Se siete deglia amanti dei tempi in rovina, il Wat Chedi Luang Worawihan, con il suo imponente chedi farà al caso vostro.

Fuori dal centro
Per visitare l’esterno della città avrete bisogno di un mezzo, noi personalmente abbiamo noleggiato uno scooter perché i taxi e i songthaew (minibus privati) sono economici ma non così tanto.
Il Wat Bupparam ha la particolarità di svilupparsi in altezza, inoltre qui è possibile conversare con dei monaci per aiutarli ad allenare il loro inglese.
Se desiderate fare un po’ di attività fisica, potrete fare una piccola camminata al Wat Pha Lat, esperienza indimenticabile grazie alla tranquillità del posto. I più temerari potranno proseguire il percorso per arrivare al Wat Phrathat Doi Suthep, ne vale assolutamente la pena.
I templi sono raggiungibili grazie al Monk’s Trail, noi abbiamo preso un songthaew che ci ha portati all’inizio del percorso. Per arrivare al Wat Phrathat Doi Suthep abbiamo impiegato 1 ora e 30 minuti di cammino.
Nonostante sia molto turistico e artificiale, il Grand Canyon Chiang Mai è un’ottima alternativa per fuggire dalla calura cittadina. Un bel bagno rinfrescante vi permetterà di staccare dalle interminabili visite ai templi.
Il Mae Kampong Pang Klang è un villaggio molto caratteristico, fuori dalle principali rotte turistiche. Lì vicino avrete anche la possibilità di visitare un bar costruito su un’imponente albero, il The Giant Three.

Chiang Rai
“Una piccola città, ricca di attrattive ma spesso esclusa dagli itinerari turistici”, questa potrebbe essere la sua perfetta definizione.
Il centro non ha molte attrattive, infatti tutti i punti di interesse sono al di fuori.
Alloggi e pasti
Alloggiare al Chian Guesthouse è stato molto piacevole, la coppia che lo gestisce è molto gentile e parla un buon inglese.
Le camere sono pulite e confortevoli, avrete anche a disposizione una piscina che noi sfortunatamente non siamo riusciti ad usare, a causa delle tantissime attività nelle vicinanze.
Se siete amanti del piccante, dovrete assolutamente andare al Por Jai Restaurant, qui troverete un buonissimo, ma infuocato, Khao Soi (piatto a base di curry e noodles).
Qualora non aveste voglia di andare in centro per cenare, il Chian Guesthouse ha un variegato menù di piatti locali, con il quale potrete cenare comodamente al vostro alloggio.
Cosa vedere
- Wat Rong Khun (Tempio bianco) (100B)☆
- Baan dam (Casa nera) (80B)
- Wat Rong Suea Ten (Tempio blu) (Gratuito)
- Wat Phra Sing (Offerta libera)
Wat Rong Khun (Tempio bianco)
Personalmente non siamo entrati all’interno di questo tempio, ma comunque abbiamo deciso di vederlo esternamente. Essendo costruito nel 1997 non può essere classificato come sito storico ma se ne riconosce l’importanza artistica.
L’esterno è, come dice il nome, completamente colorato di bianco e rivestito con un intonaco realizzato con frammenti di vetro, il che lo rende particolarmente luminoso.
Leggendo la nostra guida, abbiamo scoperto che internamente il lavoro non è ancora ultimato. L’unica parete completa ritrae immagini moderne che rappresentano il samsara (la ruota della rinascita e della delusione) come ad esempio l’aereo che si schianta contro le Torri Gemelle e Keanu Reeves nei panni di Neo.

Baan dam (Casa nera)
Anche questo complesso è riconosciuto per la sua importanza artistica piuttosto che quella storica. Il sito racchiude diverse strutture, caratterizzate da una colorazione scura e decorate con ossa e pelli di animali, proprio per questo viene contrapposto al Tempio bianco.
Questo sito lo consigliamo soprattutto agli amanti dell’architettura, a differenza del Wat Rong Khun, non c’è una vera e propria attrazione principale, bensì molte piccole strutture di diverse forme e dimensioni.

Wat Rong Suea Ten (Tempio blu)
Il War Rong Suea Ten, a differenza dei due citati in precedenza, non è soltanto un’attrazione artistica ma gli viene riconosciuta anche un’importanza spirituale.
Al nostro arrivo, non abbiamo visto soltanto la solita mandria di turisti vista in precedenza, qui abbiamo ritrovato anche molti fedeli venuti per pregare.
Curato in ogni dettaglio, sia l’esterno che l’interno di questo wat sono affascinanti.

Wat Phra Sing
L’unico tempio che abbiamo potuto visitare nel centro della città dato che il Wat Phra Keaw era chiuso.
Meno sfarzoso e grande di quelli citati in precedenza, il Wat Phra Sing è il punto di riferimento per le persone di Chiang Rai.
Qui potrete trovare famiglie riunite nella preghiera e, come è successo a noi, alcuni bambini che giocano all’esterno del tempio.

Pai
Sicuramente più turistica delle altre mete del nord della Thailandia, Pai conserva comunque il suo spirito di cittadina tranquilla nelle valli montane.
Qui potrete trovare un mercato notturno molto vivo, con svariate proposto con le quali potrete evadere dalla dieta di riso e noodles adottata fin ora. Tante anche le alternative vegetariane e vegane, raramente ritrovate nelle tappe precedenti.
Alloggi e pasti
Il Pai modern offre sistemazioni in bungalow con bagno privato, una zona colazione fornita di pane, marmellate e nutella (sì, proprio lei), frutta (banane e mandarini) e uova.
Per quanto riguarda la cena, potrete recarvi al Night Market che si tiene lungo la Pai Walking Street, qui troverete tantissimi piatti differenti, partendo dai più tipici come il PadThai a piatti più particolari come il Kebab vegano.
Se deciderete di pranzare in centro, il Nong Beer Restaurant offre un menù di piatti tipici del nord della Thailandia ad un prezzo contenuto.
Cosa vedere
- Chedi Phra That Mae Yen (Gratuito)
- Wat Nam Hu (Gratuito)
- Kho Kuu So Bamboo Bridge (Su offerta)
- Pai Canyon (Gratuito)☆
- Mueang Paeng Hot Spring (Gratuito)
- Nam Lod Cave
Chedi Phra That Mae Yen

Per poter visitare tutti i punti di interesse sarà necessario noleggiare uno scooter, noi lo abbiamo preso all’ AYA Service PAI, i prezzi sono molto bassi rispetto alla media.
Questo tempio possiede la più grande statua del buddha che noi abbiamo visto durante la nostra permanenza in Thailandia. Dovrete fare un po’ di scale per raggiungerlo ma ne varrà la pena, anche solo per la splendida vista.

Wat Nam Hu
Questo piccolo wat ha un atmosfera molto rilassante, grazie al suo grande giardino ricco di piante e farfalle ed un piccolo stagno con ninfee e pesci, ai quali è possibile dare da mangiare.
Nulla di maestoso ma se cercate un po di tranquillità, questo è il posto che fa per voi.

Kho Kuu So Bamboo Bridge
Molto turistico ma anche molto carino, ci ha permesso di fare una bella passeggiata tra le risaie, osservando il tramonto illuminare di arancione tutto il paesaggio circostante.
Ci sono anche alcune altalene e piccoli punti rialzati sui quali potrete scattare alcune foto molto particolari.

Pai Canyon
Rigorosamente da vedere al tramonto, le rocce bianche che costituiscono il canyon riflettono la luce creando un atmosfera surreale.
Raggiungerlo non è complicato, vi raccomandiamo di fare molta attenzione qualora decideste di percorrerne il perimetro, poiché non vi sono barriere.

Mueang Paeng Hot Spring
La strada per raggiungere queste sorgenti termali è piena di curve ma, con un minimo di esperienza alla guida di uno scooter, potrete raggiungerle tranquillamente.
Non molto turistiche, infatti quando ci siamo stati, abbiamo trovato solo un paio di persone e qualche monaco.
Qui potrete ammirare il fumo prodotto dall’acqua bollente (circa 100°) che fuoriesce dalla roccia e immergervi in altre vasche apposite (qui la temperatura arriva approssimativamente a 38°) per usufruire dei benefici delle acque termali.

Nam Lod Cave
La cava è suddivisa in tre aree, la prima è percorribile a piedi, scortati da una guida inclusa nel biglietto, invece per le altre due è necessaria un’imbarcazione. Noi abbiamo deciso di visitare solo la prima, essendo la principale.
Prima di entrare nel complesso, potrete osservare un corso d’acqua ricco di pesci e dar loro da mangiare.
Una volta dentro, la vostra guida vi mostrerà alcune creazioni naturali formate dalla corrosione dell’acqua sulle rocce, fino ad arrivare ad un enorme lago sotterraneo.
Noi abbiamo apprezzato questo tour, soprattutto grazie alla presenza della guida che ci ha aiutato a comprendere alcune curiosità, senza delle quali sarebbe stato meno interessante.

Mae Hong Son
La cittadina, come Chiang Rai, è molto semplice e non offre tantissime attrazioni. Usandola come base, potrete esplorare i punti di interesse che vi elenchiamo qui sotto.
Fortunatamente, quando siamo passati di qui, era allestita una piccola area con decorazioni e un teatro con spettacolo serale per alcuni festeggiamenti.
Inoltre, qui troverete un piccolo ufficio immigrazione molto utile se necessitate di estendere il vostro visto per un’ulteriore mese, come è successo a noi.
Alloggi e pasti
Noi abbiamo alloggiato al P.L.P Guest House, camere semplici con colazione inclusa presso il bar di fronte, anche esso gestito dai medesimi proprietari.
Per il pranzo, possiamo consigliarvi il Bai Fern Restaurant, prezzi abbordabili e buon cibo, da notare il 10% aggiuntivo al prezzo finale.
La cena invece, come di consueto, abbiamo preferito farla al mercato notturno che, in seguito alla festa che vi abbiamo citato prima si era spostato dalla classica location in riva al laghetto.
Cosa vedere
- Cascate Pha Suea (20B)
- Villaggio Ban Rak Thai
- Lago Pang Oung (20B) ☆
- Wat Chong Kham e Wat Chong Klang (Gratuito)
- Wat Phrathat Doi Kongmu (Gratuito)
Cascate Pha Suea
Essendo collocati quasi tutti fuori dal centro, è necessario disporre di un mezzo proprio per visitare queste attrazioni.
Queste cascate, collocate a 30 minuti dal centro, sono molto scenografiche grazie alla cornice di palme e giungla che si è creata intorno. Sfortunatamente non è possibile ammirarle da molto vicino.

Villaggio Ban Rak Thai
Al confine con la Birmania, c’è questo piccola ma caratteristico villaggio cinese costruito intorno ad un lago.
Qui potrete fare una passeggiata, salire su una terrazza artificiale per ammirare il paesino dall’alto e dedicarvi allo shopping di thé cinese, frutta sciroppata e altri prodotti cinesi.

Lago Pang Oung
Dopo aver visto il villggio Ban Rak Thai, ci siamo diretti in questo lago non troppo distante.
Qui ci siamo stesi sul vasto prato, ottimo anche per chi volesse pernottare qui in tenda, e ci siamo rilassati attendendo il tramonto.
Atmosfera molto particolare, grazie alla presenza di una vegetazione del tutto differente da quella vista in precedenza, ci sembrava infatti di essere in una foresta alpina.

Wat Chong Khan e Wat Chong Klang
Questi due tempi, situati nel centro della città, sono molto semplici e tranquilli. Potrete esplorarli con calma, grazie all’assenza di turisti.
Al di fuori, troverete alcune statue di divinità buddiste, molto suggestive.

Wat Phrathat Doi Kongmu
A nostro avviso il Wat più suggestivo della città, raggiungibile grazie ad una lunga scalinata, offre una vista spettacolare.
Qui abbiamo avuto la fortuna di incontrare un poliziotto che ci ha gentilmente spiegato le basi fondamentali del buddismo (Nirvana, Samsara e i 5 Dharma).

Questo è stato il nostro primo mese in viaggio, trascorso esplorando la zona nord-ovest della Thailandia.
Se avete dei suggerimenti o de dubbi, non esitate a contattarci sui nostri canali social.
Un saluto da Aurora e Mario!